Ciò che dovete sapere riguardo ai droni "commerciali"

Ciò che dovete sapere riguardo ai droni "commerciali"
Leonardo Banchi
Leonardo Banchi

Una delle tecnologie più in espansione in questo momento, più per innovazione che per diffusione, è sicuramente quella dei droni: piccoli oggetti volanti il cui movimento può essere controllato in modo automatico o tramite un controller. Nonostante le continue novità che riguardano questi oggetti, e l'attenzione mediatica che suscitano, non è ancora così frequente vederne in modo diffuso. Come mai? Ecco una piccola guida per conoscerli e comprenderli meglio.

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Cosa sono?

Drone, o più precisamente APR (Aereomobili a Pilotaggio Remoto) è un termine utilizzato per descrivere qualunque velivolo privo di equipaggio umano a bordo: nel nostro caso, però, ci limiteremo ad indicare un piccolo oggetto alla portata di qualunque privato, sia esso ad eliche, come il famoso Phantom 2 o il modello sviluppato da Amazon per le proprie consegne, oppure dotato di ali fisse come il Puma.

Attualmente, a vincere la battaglia sono i modelli con eliche: la facilità di guida tramite un telecomando o addirittura grazie ad un'applicazione sul proprio smartphone, unita alla capacità di fluttuare in posizione fissa e permettere così riprese uniche ne ha decretato il successo. Il prezzo di questi modelli parte da circa 600€, per droni in grado di ospitare una GoPro, ma se volete utilizzare una reflex per le vostre riprese dovrete dotarvi di esemplari più potenti e più costosi.

Il difetto più grande, attualmente, è probabilmente l'autonomia: i droni dotate di eliche consumano molto e la maggior parte di essi non sarà in grado di volare più a lungo di mezz'ora.

Cosa ci si può fare

L'ostacolo più grande alle possibilità di questi oggetti è, come spesso accade, la propria immaginazione: oltre alle già citate riprese aeree, infatti, potete utilizzarli per trasportare piccoli oggetti, studiare il luogo dove andrete a vivere o dove avete pianificato qualche attività. Se non volete mai sentirvi abbandonati, poi, potete farvi seguire mentre fate sport.

Chi, come e dove si possono usare

I droni sono una tecnologia nuova, e come spesso accade in tali casi non c'è ancora una regolamentazione ben precisa che ne controlli l'utilizzo. Sebbene per i più possa infatti apparire come una limitazione non necessaria la presenza di leggi che definiscano modi e luoghi in cui sia consentito l'uso di tali veicoli, bisogna ricordare che con essi sarebbe comunque possibile, ad esempio, spiare qualcuno senza farsi scoprire.

A questo bisogna aggiungere inoltre il pericolo derivante da possibili perdite di controllo causate da un utilizzo inesperto: immaginate uno di questi veicoli che va ad infrangersi sul vetro della vostra automobile mentre guidate in autostrada.

Attualmente, la battaglia più grossa sull'uso dei droni è in corso in America, dove la Federazione dell'Aviazione continua ad incontrare difficoltà nella regolamentazione che portano a continui rimandi, spinta dalle pressioni di guidatori amatoriali e grandi compagnie come Amazon.

Per quanto riguarda l'Italia, invece, l'ente al lavoro è l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), sul cui sito potete trovare alcune indicazioni sull'utilizzo dei droni. In generale, comunque, dovete assicurarvi di farne un uso non professionale, tenerli sempre a portata della vostra vista e utilizzarli lontano da persone o luoghi pubblici.

Fonte: Engadget

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