Come funziona il collirio che potrebbe sostituire gli occhiali da vista

Vuity è un nuovo collirio contro la presbiopia commercializzato negli Stati Uniti: una goccia al giorno consente di rinunciare agli occhiali
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SmartWorld team
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Una goccia di collirio per combattere la presbiopia e dire addio agli occhiali: è quanto promette Allergan, multinazionale farmaceutica americana che a dicembre ha messo sul mercato Vuity, un nuovo collirio a base di pilocarpina in grado di combattere un disturbo che affligge milioni di persone.

Vuity è uno dei primi colliri nel suo genere a essere approvato dalla Food and Drugs Administration (FDA), l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei farmaci, ed è in commercio negli Stati Uniti da dicembre: su prescrizione medica è possibile acquistarlo in farmacia e iniziare a utilizzarlo.

Come funziona Vuity

Il nuovo collirio è una formulazione ottimizzata a base di pilocarpina, un composto già utilizzato da tempo per la dilatazione della pupilla e per curare i disturbi infiammatori della vista, ed è specificamente progettata per il trattamento della vista da vicino sfocata legata all'avanzare dell'età.

La tecnologia pHast, di proprietà di Allergan, consente al collirio di adattarsi rapidamente al pH fisiologico del film lacrimale, sfruttando la capacità dell'occhio di ridurre le dimensioni della pupilla, migliorando la visione da vicino e intermedia e mantenendo allo stesso tempo la visione a distanza.

L'azienda promette che l'utilizzo di una sola goccia di collirio per occhio al giorno consente di rinunciare agli occhiali: "Molti americani hanno a che fare con la presbiopia, che in genere inizia intorno ai 40 anni, e fanno affidamento su occhiali da lettura o ricorrono a espedienti come lo zoom sui propri dispositivi digitali per vedere da vicino - ha spiegato Selina McGee, optometria e membro dell'American Academy of Optometry - Con il nuovo collirio chi ha una visione da vicino sfocata legata all'età può chiedere al proprio oculista una visita e discutere delle varie opzioni a disposizione per gestire questa condizione comune".

Che cos’è la presbiopia

La presbiopia, o visione da vicino sfocata legata all'età, è una condizione che rende difficile vedere da vicino in modo nitido. Dipende dalla perdita di elasticità del cristallino, la "lente" dietro l'iride che in un occhio non presbite cambia forma e focalizza la luce sulla retina facilitando la messa a fuoco. In un occhio presbite invece il cristallino perde acqua, si indurisce, perde elasticità e aumenta l'indice di rifrazione, impedendo una corretta messa a fuoco e costringendo spesso a ricorrere agli occhiali. Il sintomo più comune è l'incapacità di leggere da vicino: la persona che soffre di presbiopia non riesce a mettere a fuoco la scrittura, e tende ad allontanare il giornale o il libro che sta cercando di leggere per cercare di vedere in modo più nitido.

La presbiopia si sviluppa solitamente dopo i 40 anni, e può essere diagnosticata attraverso un esame oculistico di base da un oculista. Si tratta di un disturbo comune e progressiva che colpisce 128 milioni di americani, quasi la metà della popolazione adulta degli Stati Uniti. In Italia al 2019 erano circa 28 milioni le persone che ne soffrivano, in gran parte uomini.

La sperimentazione di Vuity

La Fda ha approvato la commercializzazione di Vuity nell'ottobre 2021 basandosi sui dati di due studi clinici cardine di fase 3, ribattezzati Gemini 1 e Gemini 2, che hanno valutato l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità del collirio per il trattamento della presbiopia.

Ai test hanno partecipato un totale di 750 persone, tutte di età compresa tra 40 e 55 anni e tutte con presbiopia. I partecipanti al test si sono divisi in due "fazioni", quelli che hanno ricevuto una goccia di collirio al giorno e quelli che hanno invece ricevuto una goccia di placebo, sempre una volta al giorno. Entrambi gli studi, spiega l'azienda, hanno raggiunto i loro endpoint primari con una proporzione statisticamente significativa di partecipanti trattati con Vuity che hanno confermato miglioramenti nella vista e nella messa a fuoco.

Non sono stati osservati eventi avversi gravi in ​​nessuno dei partecipanti, ma una piccola parte delle persone testate ha lamentato cefalea e arrossamento degli occhi. L'azienda consiglia comunque di non usare il collirio in caso di allergie specifiche a uno degli ingredienti e di fare attenzione quando si guida di notte o si svolgono attività pericolose o a rischio in condizioni di scarsa illuminazione. Avvisa, inoltre, di togliere le lenti a contatto prima di applicare il collirio, che va messo in ciascun occhio ogni giorno, nella quantità di una sola goccia.

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