Come evitare truffe con le carte contactless

Sono in aumento le truffe che sfruttano le carte contactless per addebitare piccoli importi agli utenti. Vediamo cosa fare per evitarle.
Come evitare truffe con le carte contactless
SmartWorld team
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Il metodo di pagamento con carte contactless

Il metodo di pagamento contactless è una tecnologia che consente di utilizzare la propria carta di credito o di debito semplicemente avvicinandola al POS. Con questa funzionalità è possibile effettuare pagamenti senza dover digitare il codice pin (per alcune carte, tra cui i bancomat, questa regola vale per importi che non superano i 25 euro). Questi pagamenti con carta sono aumentati in modo esponenziale nel corso della pandemia. Il motivo? Proprio per evitare il contatto superfluo con banconote e monete o con strumenti come il POS, utilizzato normalmente da più persone.

Le truffe che sfruttano il pagamento wireless

Si tratta di un metodo utile e rapido, specie se ci si trova a dover saldare dei piccoli importi o se si va di fretta. Nonostante la sua grande comodità, il pagamento con carte contactless può nascondere delle insidie. Sono infatti comuni vari tipi di truffe che sfruttano questa tipologia di transazioni wireless. Vediamo insieme come vengono messe in pratica e cosa si può fare per evitare di restarne vittima.

Il POS portatile

Le truffe più diffuse e più semplici da mettere in pratica prevedono l'uso di un POS portatile. Attraverso questo strumento è possibile scalare piccoli importi dagli utenti ignari, senza che questi se ne accorgano. Questa tipologia di truffa sfrutta a pieno la transazione senza contatto e l'autorizzazione del pagamento senza la necessità di digitare il codice pin. Come funziona? È sufficiente che il malintenzionato digiti l'importo sul POS e lo avvicini alle tasche delle persone, dove probabilmente si trovano le loro carte di credito o debito, e attenda che il pagamento si effettui in automatico. Questa truffa potrebbe essere apparentemente semplice da organizzare, in quanto i POS portatili possono essere acquistati in rete. Successivamente, si avrà bisogno solo di un luogo affollato per metterla in atto.

La traccia sul conto corrente

Ogni pagamento lascia una traccia, dunque l'addebito comparirà sul conto bancario della vittima ignara. Tuttavia, la quota in questione non verrà addebitata al momento. La transazione richiede del tempo prima di essere registrata e comparire sull'estratto conto. Trattandosi di una quota "minima", potrebbe passare inosservata agli occhi dell'utente truffato. Sebbene, come affermato in precedenza, i POS portatili possono essere reperiti in rete, il loro utilizzo potrebbe richiedere qualche procedimento in più. Questo deve essere autorizzato dalla banca, passaggio che richiede l'apertura di un conto da parte del truffatore e altre autorizzazioni che ne consentano l'utilizzo. Se chi mette in pratica questa strategia gode dell'appoggio di un dipendente della banca come complice, questo problema potrebbe essere aggirato.

Lo smartphone come strumento alternativo

Il POS portatile non è l'unico strumento utile per mettere in pratica questo tipo di truffe contactless. I malintenzionati possono sfruttare anche uno smartphone e delle app apposite, come ad esempio il Lettore carte di credito. Questa consente di leggere i dati pubblici sulle carte contactless di credito o debito. Il funzionamento è il medesimo: sarà sufficiente avvicinare il dispositivo alla carta per visualizzarne alcuni dati, tra cui la cronologia dei movimenti, gli importi, a quale circuito appartiene la carta, etc.

Come evitare le truffe

Questa truffa è dunque potenzialmente semplice da mettere in pratica. Rendersi conto di esserne vittima potrebbe non essere così immediato. Qual è il modo per prevenire queste situazioni? Come primo metodo si potrebbe optare per il blocco dei pagamenti contactless delle proprie carte di credito o debito, e del wallet del proprio smartphone. In alternativa, è possibile valutare l'acquisto di un portafogli dotato di blocco RFID, che funge da schermo e impedisce alle informazioni provenienti dalle carte contactless di superare la barriera. In questo modo i pagamenti saranno protetti e questo tipo di tattiche illegali verranno impedite.

Denuncia e rimborso

RFID è un acronimo che sta per Radio Frequency Identification, ed è proprio il sistema su cui si basano i pagamenti senza contatto delle carte, i badge degli uffici, i sistemi anti-taccheggio, ma anche la carta di identità elettronica e il passaporto biometrico. Infine, è sempre consigliabile controllare le varie transazioni dell'estratto conto e, in caso di pagamenti non autorizzati si può sporgere denuncia. Successivamente, può avere inizio la pratica di rimborso attraverso la propria banca.

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