Amazon Echo (Alexa) vs Google Home (Assistant): il confronto (video)

Emanuele Cisotti -

Dopo l’arrivo di Amazon Echo con Alexa in Italia, una delle domande che più ci avete fatto è come si compara questo prodotto con quello già disponibile nel nostro paese, ovvero Google Home con Assistant.

L’idea dei due prodotti è identica: fornire un’assistente vocale per la casa che è anche uno speaker. Questa seconda funzione è sicuramente uno dei motivi di acquisto iniziale, ma in realtà la sua funzione è molto più evoluta, ovvero un assistente per la vita quotidiana personale e lavorativa e un centro di controllo unico per tutti i propri dispositivi domotici, che siano luci o altro.

Configurazione e qualità costruttiva

Echo e Home presi in esempio in questo video in realtà sono solo due esponenti di una famiglia di prodotti decisamente più ampia. Parlare quindi di qualità costruttiva in senso assoluto è difficile, ma si possono comunque dare delle indicazioni di massima. La prima è che Google Home ha un solo tasto fisico che è quello per silenziare il microfono. Gli altri controlli sono poi invece tutti touch, su tutti i suoi prodotti. Alexa invece è dotato sempre (ad esclusione di Spot con display) di tasti fisici, esteticamente più sempliciotti, ma in vari contesti decisamente più pratici. In più c’è un rapido tasto fisico per attivare il controllo vocale senza dire la parola di attivazione.

La configurazione è abbastanza semplice su entrambi i dispositivi e le app sono state da poco rinnovate per essere decisamente più centrali verso i prodotti, allo stesso livello dei loro servizi.

Sensibilità / velocità / qualità voce

Entrambi sono dotati di varie tecnologie che riguardano l’audio e i microfoni e prodotti diversi hanno qualità del rilevamento leggermente differente (per esempio Home Mini per assurdo e un po’ più sensibile di Home). Nel complesso però Alexa in Amazon Echo ci è sembrata più precisa nel riconoscimento della parola chiave, anche a maggiore distanza e con maggior rumore di fondo (come anche la musica che esce dal prodotto stesso). In termini di qualità della voce e bontà delle risposte è una questione in continua evoluzione e quello che diciamo oggi potrebbe non essere più valido già domani, ma allo stato attuale possiamo dire che la voce di Alexa è più suadente e in certi contesti più umana, ma tende a perdersi in accenti strani e costruzioni un po’ complesse: ma siamo solo all’inizio per lei. Assistant ha una storia in Italia un po’ più lunga e benché la voce non abbia una grande personalità tende a sbagliare meno gli accenti e alcune costruzioni sono un po’ più umane. Una cosa però Google non ha: il dono della sintesi. In quel caso meglio Alexa.

Controllo domotico

Non ci sbilanciamo su quale sia il prodotto migliore per il controllo domotico perché ormai praticamente tutti i prodotti compatibili con Alexa lo sono anche con Assistant e perché con il lancio in Italia l’evoluzione sta diventando estremamente rapida. Ci sono comunque un paio di considerazioni. In una sorta di faida che va avanti da tempo difficilmente i prodotti Google (come Chromecast) diventeranno compatibili su Amazon e viceversa. L’aggiunta di nuovi dispositivi domotici è semplice su entrambi i prodotti ed è sicuramente più ottimizzata su Alexa che divide i prodotti in categorie prima che per brand, evitando la lunghissima lista di Google. Entrambi offrono funzioni basilari di controllo anche dall’app.

Il sistema di aggiunta di nuove funzionalità si estende su Alexa anche per le funzionalità, che devono quindi essere aggiunte dall’utente tramite le Skill. Su Google qualsiasi nuova funzione realizzata da uno sviluppatore sarà immediatamente disponibile a tutti. Questa seconda soluzione sembra decisamente più pratica e non richiede il passaggio dall’app ogni volta che si vuole aggiungere una nuova funzione, che magari potremmo perderci. Sul lungo periodo speriamo solo che la soluzione Google non diventi troppo caotica.

Servizi

Parliamo di musica, video e libri. Se per la lettura di libri al momento vince Alexa, sui video vince invece Google che permette di avviare video Netflix su TV, oltre a visualizzare le foto di Google Foto. Sulla musica la battaglia si fa un po’ più aspra ed esce la storica rivalità. Google supporta YouTube Music, Google Play Music, Deezer, e Spotify, anche in versione gratuita. Alexa supporta invece Amazon Music e Spotify Premium. Entrambi supportano le radio di TuneIn.

Qualità audio

Sulla pura qualità audio tutto dipende da quali prodotti scegliete. La battaglia fra Amazon Echo Dot e Google Home Mini, così come fra Amazon Echo e Google Home per noi è praticamente alla pari, se non con un piccolo vantaggio verso Google Home, che però viene venduto allo stesso prezzo di Amazon Echo Plus che in quanto a qualità audio non ha pari fra tutti quelli nominati fin’ora. Ci sarebbe Google Home Max, ma non è disponibile nel nostro paese.

Altre funzioni

Entrambi i sistemi supportano le routine, mentre solo Alexa permette di fare chiamate fra vari utenti che hanno un dispositivo Echo. Allo stesso modo solo Assistant offre il fondamentale supporto multi-utente che permette di riconoscere più persone e attivare per ciascuna risposte personalizzate e l’accesso solo ai propri servizi e le proprie notifiche. Speriamo che Alexa possa aggiornarsi presto in tal senso perché è sicuramente la più grande mancanza al momento.

Sui promemoria e i timer Alexa ha il vantaggio di averli subito accessibili anche tramite l’app, per avere un chiaro resoconto di cosa avete impostato. Questo vale anche per le liste che su Amazon possono essere diverse.

Sviluppi futuri

Poiché questi prodotti nascono con il loro cervello nel cloud, la vera domanda è: cosa potranno fare fra qualche mese o fra qualche anno? Una risposta precisa non c’è, se non prendere genericamente ispirazione dalle funzioni già disponibili negli States. Entrambe le aziende mostrano i loro punti forti da questo punto di vista: Amazon ha un fortissimo store online che in milioni di persone visitano tutti i giorni e può quindi invogliare all’acquisto più semplicemente, aumentandone più velocemente la diffusione. Google può invece contare su un’integrazione con molti dispositivi che già possediamo, come il nostro smartphone, la nostra auto, il nostro smartwatch e le nostra TV.

Prezzi

Non tutti i dispositivi delle due famiglie sono disponibili in Italia, ma vediamo cosa invece potrete comprare da noi.

Al momento della pubblicazione i prezzi sono ancora scontati ed è facile pensare che potranno esserlo più volte anche in futuro, anche con bundle di vendita con dispositivi domotici.

Google Home è disponibile sullo store Google e da vari rivenditori online. Non subisce spesso sconti, ma piuttosto vari bundle interessanti, come quelli con gli smartphone Nokia o Chromecast.

Video

Vi lasciamo con il video dove raccontiamo molto di quello che avete letto qui e anche qualcosa in più.

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