Coronavirus? Xiaomi brevetta la mascherina intelligente che si collega allo smartphone

Enrico Paccusse - Giroscopio, accelerometro e tanti altri sensori

Le mascherine sono un business, non solo in un periodo di epidemia, come quello che la Cina sta vivendo oggi, ma anche durante il resto dell’anno, a causa degli altissimi livelli di inquinamento in alcune città industrializzate.

Ecco quindi che Xiaomi è pronta a dare il suo contributo “smart” anche a questo settore, con il brevetto recentemente approvato dalla USTPO che descrive una mascherina resa intelligente dai vari sensori presenti.

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Nel dettaglio, sono presenti accelerometro e giroscopio per capire se la persona sia ferma o in movimento. Altri sensori provvedono poi a raccogliere dati su: tempo di utilizzo, inquinamento rilevato, volume respiratorio, numero di respiri, ecc.

Tutte le informazioni sono raccolte all’interno della mascherina (che ha una memoria) e possono essere visualizzate in tempo reale in un’applicazione per smartphone. Non ci sono ancora informazioni sulle tempistiche di un eventuale rilascio.

Via: Gizmochina
  • undertherain

    Only Xiaomi in my life.

  • Psyco98

    Nota: in caso di agenti patogeni le mascherine proteggono solo l’esterno in caso chi le indossa sia malato, non viceversa.
    Mi pare giusto specificarlo siccome non era del tutto esplicito e c’è chi potrebbe fare confusione.

    • L0RE15

      Infatti. Sono sostanzialmente inutili per come vengono usate. Inoltre i sensori che indicano il volume respiratorio o il numero di respiri mi piacerebbe in che maniera possono essere collegate allo scopo di cercare di difendersi da un virus…
      Fuffa pubblicitaria, nulla più. Che i media, come al solito, alimentano senza un’analisi critica tantomeno decente ed imparziale.
      Inoltre mi piacerebbe sapere il motivo logico di un bambino sorridente come immagine pubblicitaria quando, sia in caso di epidemie sia in caso di forte inquinamento, non ci vedo nulla d’allegro nel dover/voler usare una mascherina!

    • Marco –

      A cosa è dovuto ciò? Nel senso… Perché in un senso passa il virus e nell’altro no? Grazie

      • Pietro Maria Melchioni

        In realtà non è una regola generale, dipende dal metodo di diffusione dell’agente patogeno.
        Il coronavirus, in particolare, si diffonde attraverso i fluidi corporei che vengono sparsi quando si starnutisce o si parla e basta venirne a contatto con una parte qualunque del corpo per far si che il virus si trasmetta.

        Mettendo la mascherina agli ammalati si evita che questi spargano in giro il virus. Per le persone sane è, invece, del tutto inutile, perché dovrebbero avere una tuta integrale per poter essere ragionevolmente sicuri di non venir a contatto con l’agente patogeno.

        • Marco –

          Grazie, molto interessante. Quindi penetra a che da pori e altre vie NON respiratorie?

      • Psyco98

        Perché non si è infettati esclusivamente respirando dei virus, ma anche, ad esempio, tramite contatto. Dipende da virus a virus.
        Peraltro pure le mascherine ad essere pignoli limitano molto il passaggio, ma comunque solo di quanto espirato e starnutito.

  • Ormai manca solo il vibratore Xiaomi

    • undertherain

      Sapessi da quanto tempo lo cerco.