Cos'è il progetto Smart Grid per la rete elettrica

Le Smart Grid sono il futuro delle reti elettriche. Consistono in una gestione intelligente dei sistemi attuali e in un'ottimizzazione delle risorse.
Cos'è il progetto Smart Grid per la rete elettrica
SmartWorld team
SmartWorld team

Le Smart Grid

L'avanzamento tecnologico e la progressiva digitalizzazione sta coinvolgendo anche il settore energetico. Il termine Smart Grid (in italiano si definisce rete intelligente), che si è diffuso negli ultimi tempi, sta a indicare una rete evoluta, che ha acquisito delle nuove funzionalità grazie all'impiego del digitale. Nello specifico, si tratta di un insieme di reti elettriche che sono in grado di scambiare informazioni reciprocamente attraverso l'impiego della tecnologia. In questo modo è possibile controllare e gestire la distribuzione di elettricità dalle varie fonti di produzione. Inoltre, le varie richieste da parte degli utenti collegati possono essere soddisfatte.

La definizione

I vari gestori, attraverso le Smart Grid, sono in grado di amministrare in modo intelligente e organizzato l'energia elettrica a disposizione. Potranno, inoltre, avere informazioni dettagliate e in tempo reale sui consumi degli utenti che vengono riforniti. La definizione di Smart Grid è comparsa ufficialmente, per la prima volta, durante l'Energy Independence and Security Act del 2007. Questa è stata approvata dal Congresso statunitense in quell'anno.

Lo sviluppo del sistema elettrico tradizionale

Le Smart Grid sono state concepite con l'obiettivo di far fronte a diverse sfide. Tra queste, innanzitutto, si colloca la necessità di sviluppare il sistema elettrico tradizionale. La strategia elaborata si basa su cinque punti: efficienza energetica; integrazione del mercato interno dell'energia; decarbonizzazione dell'economia e azione per il clima; sicurezza, solidarietà e fiducia; ricerca, competitività einnovazione. Le reti intelligenti sono un mezzo per ridurre le emissioni di gas serra e promuovere la transizione energetica europea verso le fonti rinnovabili. Inoltre, contribuiranno allo sviluppo di queste e alla loro gestione.

Verso un funzionamento bidirezionale

Le smart grid costituiscono, dunque, un'evoluzione delle reti elettriche tradizionali, così come le conosciamo. Queste prevedono un miglioramento della gestione del flusso di energia elettrica sia per chi la produce, che per chi ne fruisce. Ottimizzare la gestione, anche delle risorse rinnovabili, avviene i due aspetti: il funzionamento bidirezionale e l'associazione ai dispositivi intelligenti. La rete tradizionale funziona su base unidirezionale, con l'energia elettrica che viene generata da poche grandi fonti dotati di importanti strutture e risorse. Queste utilizzano diversi mezzi, anche di comunicazione dati, che però spesso non possono comunicare tra loro.

Consumatore e produttore

L'obiettivo delle Smart Grid è quello di migliorare questi sistemi rendendoli capaci di comunicare e interagire tra loro. Queste prevedono un flusso di elettricità e di dati bidirezionale. Cambia anche il ruolo dell'utente stesso, che potrà a sua volta immettere energia nel sistema. Questa potrà essere ottenuta da impianti fotovoltaici o sistemi di accumulo. Si delineerà la figura del prosumer, un utente che è consumatore e produttore al tempo stesso, dotato di sistemi intelligenti per produrre, gestire e utilizzare l'energia elettrica.

Le iniziative nelle città italiane

Le compagnie energetiche stanno lavorando in direzione di questo cambio. Sono diverse le iniziative e le compagnie coinvolte. A Roma, Acea ha avvisto il progetto Smart Grid con l'appoggio di Nokia e Sirti. L'obiettivo è quello di sviluppare la rete elettrica locale e potenziare le infrastrutture nell'ottica della transizione verso risorse più efficienti. A Genova, E-Distribuzione ha avviato il progetto Grid Futurability, con l'obiettivo di ottenere una rete elettrica che sia digitale, intelligente e con energia sostenibile. Enel e Tim hanno aderito a Smart Working Community, un progetto attivo su Milano che ha lo scopo di migliorare le condizioni di chi si trova a lavorare in smart working.

Migliorare la gestione delle risorse

Le reti elettriche del futuro dovranno dunque essere preparate per accogliere e gestire dei picchi di produzione che avvengono in determinati periodi o momenti della giornata. Al tempo stesso, dovranno saper distribuire l'elettricità nei momenti di produzione inferiore, evitando blackout o eccessive differenze nella ripartizione dell'energia disponibile. A questo scopo, oltre all'introduzione e al conseguente utilizzo di trasformatori e di cavi, c'è proprio l'utilizzo in chiave smart della rete esistente così com'è. Il nuovo metodo passa per una gestione ottimizzata dei sistemi, un incremento della sicurezza e dei controlli. Tra i componenti fondamentali delle reti intelligenti ci sono i sistemi di smart metering, ovvero degli apparecchi utili alla telelettura dei contatori di acqua, gas ed elettricità. Questi consentiranno una gestione a distanza, senza l'intervento degli operatori, anche per le questioni più macchinose come le disattivazioni, i cambi di azienda fornitrice, oltre alla lettura dei consumi effettivi.

Commenta