Creato il verme che non si può ubriacare

Creato il verme che non si può ubriacare
Leonardo Banchi
Leonardo Banchi

Degli scienziati in Texas hanno creato dei vermi il cui organismo non è in grado di ubricarsi. Lo studio, pubblicato dal Journal of Neuroscience, rivela come i ricercatori siano stati in grado di modificare il corredo genetico dell'animale per inibire il canale molecolare che, nel cervello, subisce gli effetti dell'alcool.

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Normalmente, quanto dei vermi vengono messi in una capsula di Petri contenente alcool, diventano ubriachi, proprio come succede agli essere umani: per un verme, questo significa non essere in grado di muoversi come al solito e strisciare molto più lentamente. Negli esemplari di Caenorhabditis elegans con il canale modificato, invece, il comportamento non ha subito variazioni.

Inoltre, secondo Jonathan Pierce-Shimomura, neuroscienziato dall'università del Texas e co-autore dello studio, il grande successo della ricerca è aver trovato un modo per conseguire questo risultato senza alterare il normale funzionamento dell'obbiettivo, permettendogli di continuare a operare normalmente nel cervello del verme:  questo è importante perché il canale modificato dai ricercatori, chiamato canale BK SLO-1, gioca un ruolo importante nella regolazione dell'attività dei vasi sanguigni, dei neuroni e del tratto urinario.

Per trovare l'obbiettivo da colpire, Pierce-Shimomura e il suo team hanno proceduto per tentativi ed errori: "Abbiamo provato un approccio di forza, testando centinaia di mutazioni per determinare empiricamente quale di esse potesse permettere al canale BK di funzionare normalmente, impedendo comunque all'alcool di attivarlo."

I ricercatori sperano adesso di riuscire a sviluppare un farmaco che abbia lo stesso effetto nei topi, fino ad arrivare agli esseri umani: questo risultato è comunque ancora molto lontano, sia per i lunghissimi tempi che, giustamente, intercorrono prima di poter iniziare una sperimentazione umana, sia perché l'alcool agisce su obbiettivi multipli nel nostro cervello. La speranza è comunque di riuscire a raggiungere questo risultato per poter aiutare le persone a superare problemi di dipendenza

VIA: TheVerge

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