Crollo delle criptovalute: LUNA e UST impartiscono una (cara) lezione al mercato

Cosa fare? Dipende da cosa si è fatto!
Crollo delle criptovalute: LUNA e UST impartiscono una (cara) lezione al mercato
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Quella che si sta chiudendo è stata una settimana nera per il mercato delle criptovalute, come non se ne vedevano da tempo. Bitcoin partiva da 36.000$ ed ha toccato quota 26.000, Ethereum da 2.700 a 1.700 dollari circa, e tante altre altcoin hanno fatto molto peggio, perché quando Bitcoin va giù, trascina a fondo con sé un po' tutti. Ma non è questo il punto.

Crollo Cripto

 Da Bitcoin a Dollaro USA, periodo 11/2021-05/2022

Da Bitcoin a Dollaro USA, periodo 11/2021-05/2022

Il vero collasso di questi ultimi giorni, che ha avuto il suo fulcro nel periodo 9-11 maggio, è stato quello della Blockchain Terra, che insegna, o meglio ricorda, a tutti gli investitori quanto, in particolare nel settore della Finanza Decentralizzata (DeFi), non ci siano garanzie né coperture.

C'è stato a tutti gli effetti un attacco a questa blockchain, ma non un attacco di tipo informatico, bensì speculativo. Nel mondo della finanza tradizionale, avrete sentito dire, prima o poi, che le contrattazioni di un certo titolo siano state sospese per eccesso di ribasso. Ebbene, in un certo senso è quello che è successo anche in questo caso, solo che il mondo della DeFi non è regolamentato, e quando una coin va giù, può farlo in modo incontrollato.

In breve, il progetto Terra si bassa principalmente sulla stablecoin Terra USD (UST), una stablecoin di tipo algoritmico (il più rischioso, perché privo di coperture di qualsiasi tipo), che restava ancorata al valore del dollaro grazie ad una sorta di arbitraggio della coin LUNA. In pratica, se UST calava sotto al valore del dollaro, conveniva comprarlo per scambiarlo subito con LUNA in guadagno, viceversa se UST saliva oltre il valore del dollaro. In pratica le due coin si bilanciavano, ed in situazioni "normali" il sistema funzionava, ed anche bene.

 LUNA, negli ultimi 7 giorni

LUNA, negli ultimi 7 giorni

Questo 2022 (ma a dirla tutta anche la fine del 2021) non è propriamente roseo per il mercato cripto, ma mentre Bitcoin negli ultimi mesi andava giù, LUNA toccava i suoi massimi storici ad inizio aprile, mostrando una resilienza da fare invidia a tante altcoin, che l'aveva portata di prepotenza nella top 10 per capitalizzazione di mercato. Non c'erano insomma segni di debolezza, né altre particolari avvisaglie. Questo per sottolineare che non parliamo di un progetto sconosciuto, nato ieri (è del 2018, per la cronaca) e con pochi investitori, né tantomeno di uno schema di ponzi o di una truffa (nei momenti di crollo se ne sentono dire di tutte).

Eppure qualcosa non ha funzionanto, perché c'è stato un movimento di capitali così ingente (di nuovo: non si sa di preciso ad opera di chi) che ha messo poi in moto una reazione a catena che ha fatto crollare tutto.

Semplificando molto (anche perché la verità non è assodata) l'attaccante prende in prestito (miliardi di dollari di) Bitcoin e li usa per comprare UST. L'attaccante genera poi un deficit di liquidità, forte della sua posizione, ed UST viene venduto in massa, iniziando a perdere il suo "aggancio" con il dollaro USA, e dando di fatto origine a nuove ondate di vendite da parte degli investitori sempre più nel panico, generando un effetto a valanga.

BTC (in parte usato anche per cercare di arginare l'offerta crescente di UST) cala a sua volta, e l'attaccante è libero di ricomprarlo a prezzo inferiore rispetto a quello del prestito iniziale, potendolo così chiudere in netto guadagno, e lasciando che la valanga di UST trascini con sé LUNA, che nel giro di pochi giorni è letteralmente andata a zero, fino a non essere più scambiabile (temporaneamente) sui principali Exchange, in primis su Binance (il più grande al mondo).

E adesso cosa fare?

Imparare qualcosa, è la banalità più logica che ci sia. Le singole valutazioni dipendono dai singoli casi, e tocca farle ad un consulente finanziario, non ad articoli o persone a caso trovate su internet. E quanto ci vorrà perché il mercato si riprenda? Nessuno può saperlo, ma l'ordine di grandezza potrebbe essere di anni, non di mesi. E per quanto riguarda le perdite subite dall'ecosistema Terra non è nemmeno una questione di "quando" ma di "se".

Negli ultimi due anni, il bull market che tanto interesse ha attirato verso il mondo cripto ha forse generato anche un falso senso di sicurezza. Non sono mancati i (flash) crash, ma sono sempre stati assorbiti nel giro di poche settimane/mesi al più, seguiti poi da nuovi picchi che esaltavano ancora di più il mercato intero.

Ormai, nei momenti di calo, sempre più spesso si sentiva parlare di "saldi delle cripto", dimenticandosi il fatto che non c'era alcuna garanzia che poi il mercato sarebbe tornato a salire a breve, cosa che del resto non sta facendo già da novembre 2021. Questo aprirebbe una lunga e polemica parentesi su come ci siano troppe "chiacchiere e chiacchieroni" intorno al mondo cripto, ma è una parentesi che chiudiamo subito; anche perché il collasso di LUNA, proprio tra le coin più resistenti al bear market attuale, è un monito più che sufficiente, che tutti i criptoinvestitori (reali o potenziali) dovrebbero tenere sempre bene a mente.

Il rischio di speculazioni, ed in generale il rischio di perdite (a causa di molteplici fattori che sarebbe impossibile elencare adesso) c'è sempre, bene o male in ogni investimento, in particolare nel mondo cripto, ed ancor più in particolare in quello della DeFi. Chi vi si è approcciato con una strategia avrà magari conseguito comunque delle perdite, ma "calcolate" ed assorbibili dalla proporzione del proprio portafoglio, chi non l'abbia fatto potrebbe trovarsi in una situazione ben peggiore.

Purtroppo la volatilità è all'ordine del giorno con le criptovalute, ma il problema non è solo quello, perché le oscillazioni possono essere contenute in vari modi, magari "studiando" un po'. Il problema è che il mercato cripto è ancora troppo condizionabile da eventi che sono difficilmente prevedibili, in modi più o meno disastrosi. Il caso Terra è quello pessimo, ma probabilmente ricorderete le fluttuazioni di un anno fa dopo i tira e molla di Elon Musk con Bitcoin. Chi ha le risorse, i mezzi, o la posizione giusta può indirizzare il mercato in maniera troppo pesante, ed il piccolo investitore è quello che più facilmente finisce nel fuoco incrociato.

Del resto le opportunità sono state tante (tantissime) negli ultimi anni, non dimentichiamolo, ma dove ci sono "facili guadagni" ci sono anche altrettanto facili perdite. Il crollo così sonoro di Terra non era certo quello che avremmo auspicato per ricordarcelo, e senz'altro farà perdere fiducia (e non solo) nell'intero mercato, ma se servirà anche ad avere un approccio più responsabile e meno "di pancia" (anche perché, come abbiamo visto, una forte componente emotiva c'è stata in tutta la vicenda), allora forse potrà beneficiarne il futuro stesso delle criptovalute.

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