Il computer che ha finito la Decima di Beethoven

Dopo due anni di lavoro, un team composto da musicologi, compositori e scienziati è riuscito a finire la Decima Sinfonia di Beethoven usando l'AI
Il computer che ha finito la Decima di Beethoven
SmartWorld team
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È conosciuta in tutto il mondo come la grande opera incompiuta di un genio, ma ora grazie al lavoro di musicologi, compositori e di un'intelligenza artificiale la Decima Sinfonia di Beethoven verrà suonata per la prima volta davanti al pubblico in modo completo a Bonn, in Germania, nella città in cui uno dei più grandi compositori della storia è nato.

La Decima Sinfonia di Beethoven

Qualche anno prima della morte, il compositore, pianista e direttore d'orchestra tedesco Ludwig van Beethoven iniziò a lavorare a quella che sarebbe diventata la sua ultima opera sinfonica, la Decima, commissionata intorno al 1817 dalla Royal Philharmonic Society di Londra insieme con la Nona. Scritte per un'orchestra, le sinfonie contengono spesso quattro movimenti: il primo viene eseguito a un tempo veloce, il secondo a un tempo più lento, il terzo a un tempo medio o veloce e l'ultimo a un tempo veloce. 

Beethoven completò la Nona Sinfonia nel 1824, concludendola con l'iconico "Inno alla gioia", ma della decima sinfonia, che iniziò a comporre quando era ormai completamente sordo, resteranno soltanto alcune bozze e annotazioni. Il compositore, che ai tempi soffriva di gravi problemi di salute, morì infatti nel 1827 dopo avere contratto una grave polmonite bilaterale che peggiorò nettamente tutte le altre patologie di cui soffriva. 

L’intelligenza artificiale che ha completato la Decima Sinfonia

In passato sono stati numerosi i tentativi di completare la Decima Sinfonia di Beethoven, tutti infruttuosi alla luce della complessità della musica del compositore tedesco, considerato uno dei migliori di tutti i tempi. Non stupisce dunque che qualcuno abbia pensato di chiedere aiuto alla tecnologia, nello specifico a un’intelligenza artificiale in grado di elaborare l’opera di Beethoven, analizzare le bozze della Decima Sinfonia e provare a completarla.

Un gruppo di scienziati e musicologi sembra essere andato molto vicino a riuscire nell’impresa. Lo ha spiegato Ahmed Elgammal, direttore del laboratorio di Arte e Intelligenza artificiale della Rutgers University del New Jersey, che ha anche coordinato la parte tecnologica del progetto attraverso la start-up Playform AI. In un lungo articolo su theconversation.com Elgammal ha spiegato che a inizio 2019 il dottor Matthias Röder, direttore dell'Istituto Karajan, un'organizzazione di Salisburgo, in Austria, che promuove la tecnologia musicale, lo ha contattato spiegandogli di essere pronto a mettere insieme una squadra che completasse la Decima Sinfonia di Beethoven in tempo per il 250esimo compleanno del compositore. La domanda era semplice: l’intelligenza artificiale avrebbe potuto riempire i vuoti?

Alla sfida hanno partecipato anche il compositore austriaco Walter Werzowa, incaricato di mettere insieme un nuovo tipo di composizione che unisse ciò che Beethoven ha lasciato con ciò che l'intelligenza artificiale avrebbe generato, e poi Mark Gotham, esperto di musica computazionale, che ha guidato il team nella trascrizione degli schizzi di Beethoven elaborando il suo lavoro per farlo elaborare all'AI, e Robert Levin, un musicologo dell'Università di Harvard che aveva precedentemente terminato una serie di opere incomplete del XVIII secolo di Mozart e Johann Sebastian Bach.

"Gli esperti di musica nella stanza erano ansiosi di saperne di più sul tipo di musica che l'AI aveva creato in passato - ha spiegato Elgammal - Ho detto loro come l'intelligenza artificiale avesse generato con successo musica nello stile di Bach. Tuttavia quella era solo l'armonizzazione di una melodia che suonava come Bach, e non si avvicinava a ciò che dovevamo fare: costruire un'intera sinfonia da una manciata di frasi".

Come si è riusciti a scrivere la Decima Sinfonia 

Il lavoro è stato lungo e complesso. Inizialmente la tecnologia aveva permesso di creare armonie di pochi secondi. Gli esperti hanno dovuto letteralmente insegnare alla macchina il processo creativo, spingerla oltre i limiti e accompagnarla: "È stata una sfida immensa - ha confermato Elgammal - Non avevamo una macchina in cui inserire le bozze, premere un pulsante e fargli sputare una sinfonia. La maggior parte dell'intelligenza artificiale disponibile al momento non poteva continuare un brano musicale incompleto oltre pochi secondi aggiuntivi. Dovevamo oltrepassare i limiti".

Alla fine il gruppo è riuscito a completare due interi movimenti della sinfonia, lunghi circa 20 minuti ciascuno, unendo gli sforzi di musicisti e compositori alle capacità dell'intelligenza artificiale. Hanno inziato a costruire la sinfonia pezzo per pezzo, mattone su mattone, sino a quando non sono riusciti a orchestrare la sinfonia, scegliendo quali strumenti avrebbero dovuto suonare quale parte, e a scrivere gli spartiti. Attesa e duro lavoro sembrano essere valsi la pena: il 9 ottobre 2021 a Bonn, in Germania, si terrà una prima mondiale della Decima Sinfonia di Beethoven, e una registrazione completa verrà pubblicata in concomitanza.

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