DJI è la prima grande azienda cinese a fermare le vendite in Russia e Ucraina

DJI è la prima grande azienda cinese a fermare le vendite in Russia e Ucraina
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Il conflitto in Russia e Ucraina purtroppo si protrae e anche DJI ha deciso di fermare le vendite nei due paesi. L'azienda cinese è tra i leader nel mercato dei droni.

DJI diventa dunque la prima grande azienda cinese a fermare le sue attività commerciali in Russia e Ucraina. Le aziende tech occidentali hanno da subito fermato le principali attività commerciali, soprattutto in Russia, mentre quelle cinesi hanno continuato a vendere nei due paesi interessati dal conflitto.

DJI ha riferito che la decisione arriva in coerenza ai suoi principi, i quali si contrappongono all'uso dei droni per offendere, uccidere e causare distruzione. Da più parti infatti sono arrivati riferimenti in merito all'uso di droni commerciali nelle operazioni belliche. In questo contesto, il rivenditore tedesco MediaMarkt ha ritirato i prodotti DJI dal suo catalogo dopo che avrebbe ricevuto prove in merito all'utilizzo di droni DJI da parte dell'esercito russo per le operazioni di guerra in Ucraina.

Dal canto suo, DJI ha ribadito che non sviluppa e vende prodotti per scopi bellici e che i suoi distributori hanno tutti concordato di non vendere prodotti a clienti che li utilizzeranno chiaramente per scopi militari.

Via: Engadget
Fonte: Reuters
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