I doppiaggi potrebbero essere affidati ai computer in un futuro non lontano? (video)

Enrico Gargiulo Intanto già riescono a parlare e cantare con la nostra voce in modo quasi indistinguibile

La scienza continua a fare passi da gigante nel campo dell’intelligenza artificiale e del machine learning e questo, per quanto riguarda la creazione di contenuti può aprire a possibilità incredibili: partendo da campioni di registrazioni audio di due ore, MateDub, “il primo strumento per fare doppiaggio utilizzando voci prodotte da una intelligenza artificiale allenata ascoltando i migliori doppiatori” riesce a replicare la voce di qualcuno compresi timbro ed inflessioni.

È l’esperienza riportata da un giornalista di Repubblica in quest’articolo: prima di sottoporsi a un intervento semplice, ma che avrebbe forzato le sue corde vocali al riposo per un po’ di tempo, ha deciso di realizzare un campione digitale della propria voce e lo ha fatto avvalendosi del Pi Campus di Roma e della startup MateDub, prossima al rilascio. Il risultato a seguito di un’ora sola di registrazioni è sbalorditivo e va precisato che non solo in Italia si è al lavoro per affinare questo progetto: anche Google e Amazon vi stanno lavorando.

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Congiungendo le forze di diverse capacità “creative” digitali, si è arrivati addirittura a creare un testo femminista in rima, generato da ShortAI, intelligenza artificiale basata su GPT-3, e a “farlo cantare” dalla voce di Eminem, creata completamente al computer da uno youtuber che fa “parodie sintetiche di canzoni“, infine un ultimo software ha animato il volto del rapper, sincronizzando i movimenti delle labbra alle parole cantate. Il risultato? Se non conoscessimo Eminem, potremmo credere che possa essere tutto vero.

Il progresso è a un nuovo bivio: da un lato questi sistemi favoriranno il mercato del lavoro, permettendo anche a registi e produttori di capire a quale voce affidare i propri doppiaggi, tanto per fare un esempio, dall’altro ci risulta difficile non vedere sempre più prossimi scenari come quelli descritti in Black Mirror. Ancora una volta, a definire il confine tra vantaggi e pericolosità, sarà l’utilizzo che verrà fatto di queste tecnologie.

  • Marko4646

    Che bello, 2 ore di film doppiato da un navigatore GPS.