Elettricità Futura lancia un grido: contro la crisi energetica anticipiamo i piani per le rinnovabili

L'organizzazione di Confindustria propone di arrivare in tre anni a 60GW dalle fonti rinnovabili di energia, in anticipo di cinque anni rispetto al piano originale
Elettricità Futura lancia un grido: contro la crisi energetica anticipiamo i piani per le rinnovabili
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Ci troviamo in un'emergenza senza pari, dovuta a costi esorbitanti di gas e petrolio che ci portano a dover ridurre l'eccessiva dipendenza energetica dall'estero. Secondo Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Elettricità Futura, nel suo intervento in apertura della Conferenza Stampa che si è svolta a Milano, il Governo deve attuare un'azione straordinaria. Secondo il manager, la situazione geopolitica è drammatica, e invita Italia ed Europa a mettere la sicurezza energetica tra le priorità.

Il problema, secondo Re Rebaudengo, sono i freni della burocrazia, per cui chiede al Governo e alle Regioni di autorizzare entro giugno 60 GW di nuovi impianti rinnovabili, pari a solo un terzo delle domande di allaccio già presentate. Installare 60 GW di rinnovabili nei prossimi 3 anni è la soluzione strutturale per aumentare la sicurezza e l'indipendenza energetica, e ridurre drasticamente la bolletta elettrica. Secondo il manager, il settore elettrico è pronto a investire 85 miliardi di euro per il progetto e così creare 80.000 nuovi posti di lavoro.

L'impatto del progetto sul settore energetico sarebbe rilevante: Secondo Re Rebaudengo 60 GW di nuovi impianti rinnovabili faranno risparmiare 15 miliardi di metri cubi di gas ogni anno, ovvero il 20% del gas importato. In altri termini, rappresenta una qantità superiore a 7 volte rispetto a quanto il Governo stima di ottenere con l'aumento dell'estrazione di gas nazionale.

Secondo Renato Mazzoncini, Vice Presidente di Elettricità Futura e AD di A2A, gli obiettivi per opporsi al cambiamento climatico possono essere solo raggiunti investendo sull'elettrificazione dei consumi, che diventeranno il 50% dei consumi energetici nel 2050 rispetto al 20% attuale. Ciò però renderà ancora più urgente aumentare la potenza installata di energie rinnovabili. Il manager conclude concordando con Re Rebaudengo per una burocrazia più snella per l'approvazione delle autorizzazioni.

Mostra i commenti