Monopattini elettrici: spunta l’emendamento che vorrebbe ri-riscrivere le regole e torna lo spettro multe

Nicola Ligas

Ci eravamo lasciati nella puntata precedente con la lieta novella che i monopattini elettrici erano stati equiparati alle biciclette elettriche, e che quindi potevano bene o male circolare con vincoli analoghi a queste ultime. Secondo quanto riportato da il Sole 24 Ore, un emendamento del decreto Milleproroghe, che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrebbe a breve depositare per approvazione alla Camera, rimescolerebbe le carte in tavola.

Rimarrebbe il vincolo di non superare i 500 Watt di potenza, ma la velocità massima del mezzo potrebbe arrivare fino a 25 Km/h (conto i 20 precedenti); inoltre, per poter essere utilizzato in aree pedonali, dovrà esserci un limitatore che contenga la velocità massima entro i 6 km/h. Da notare però che tutti i monopattini a motore (sia elettrico che termico) che non rientrino in tutti questi vincoli non potranno circolare in alcun modo, anche se il conducente rispettasse i limiti di velocità.

Regole più rigide, soprattutto in merito alla circolazione, e multe salate per i trasgressori: tutto tornerebbe quasi come prima

Il vero problema sono però i limiti alla circolazione che vorrebbe (re)introdurre questo emendamento, limiti più severi rispetto a quelli introdotti con la legge dello scorso primo gennaio. (che consentiva di circolare su strade con limite a 50 km/h). Secondo detto emendamento, i monopattini elettrici potranno circolare solo in aree pedonali (a 6 Km/h), sui percorsi ciclopedonali, sulle piste ciclabili e sulle strade urbane con un limite di velocità di 30 km/h. Nella maggior parte dei casi però, non c’è soluzione di continuità tra piste ciclabili e zone 30, il che costringerebbe i conducenti di monopattino ad andare a piedi tra una e l’altra.

Il Senatore Eugenio Comincini, già autore del precedente emendamento alla legge di bilancio che aveva equiparato monopattini e biciclette elettrici, torna sull’argomento a mezzo Facebook, citando il medesimo articolo del Sole24Ore cui abbiamo fatto riferimento, ed augurandosi una smentita da parte del MIT; smentita per altro ancora non arrivata.

E se davvero quanto riportato dal quotidiano economico si traducesse in realtà? Ovviamente ci saranno anche le multe per i trasgressori, con sanzioni variabili tra 200 ed 800 euro, con possibile confisca del mezzo. Ripetiamo che al momento sono solo ipotesi, e che nessun nuovo emendamento è ancora stato presentato. Il Senatore Comincini si augura appunto che non si arrivi “ad un affronto del genere“, ma promette “fermo argine” in caso contrario.