Il progetto per Lily, drone autonomo, chiude prima di decollare

Cosimo Alfredo Pina

A maggio 2015 Lily aveva suscitato l’interesse del mondo della tecnologia, visto che prometteva di essere un drone a guida autonoma, capace di seguire il soggetto ed offerto ad prezzo interessante. Grazie alle feature promesse Lilly aveva convinto ben 60.000 persone a pre-ordinarlo.

La startup dietro al dispositivo aveva così raccolto 34 milioni di dollari, cifra notevole per il mondo del crowdfunding ma a quanto pare non sufficiente a far decollare il progetto. Così, come spiega il titolo sul blog ufficiale, “Il progetto giunge al termine” in quanto i fondi non bastano per la produzione di massa.

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Il team si dice dispiaciuto e promette rimborsi per chi ha contribuito, già nell’arco dei prossimi 60 giorni. In effetti 499$ per quello che Lily prometteva – sarebbe dovuto essere anche impermeabile con autonomie di 20 minuti – erano oggettivamente pochi.

Purtroppo questo fallimento è solo l’ultimo di una lunga serie di ambiziosi progetti falliti, molti dei quali nati sulle piattaforme di crowdfunding, che ci ricordano che forse  un dispositivo che sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è veramente.

Via: The VergeFonte: Lily