In Australia la prima fattoria automatizzata gestita interamente da robot

SmartWorld team -

Robot e intelligenza artificiale applicate nel campo dell’agricoltura? Si, sta per succedere. In Australia è in corso il progetto di una fattoria automatizzata costato ben 20 milioni di dollari.

La fattoria automatizzata australiana

La Global Digital Farm (GDF) è la prima fattoria commerciale completamente automatizzata dell’Australia. L’università Charles Sturt, in collaborazione con Food Agility Co-operative Research Centre, ha ideato e messo in pratica questo progetto rivoluzionario. La fattoria sorge su un terreno di 1900 ettari. Si trova presso l’AgriSciences Research and Business Park (AgriPark) dell’Università nel suo campus di Wagga Wagga (città del Nuovo Galles del Sud). Ancora in fase sperimentale, seppur parzialmente operativa, la fattoria in questione presenta tutta una serie di colture tra cui grano e orzo. Viene gestito, inoltre, un vigneto, oltre che un allevamento di bovini e di ovini.

Gli investimenti e gli obiettivi

All’inizio di aprile Michael McCormack, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti dell’Australia nel 2018, aveva annunciato annunciato che il progetto dell’università Charles Sturt aveva ottenuto una sovvenzione da parte del governo federale pari a 8 milioni di dollari. Altri partner del settore avevano contribuito successivamente con un investimento ulteriore pari a circa 11,9 milioni di dollari. L’obiettivo è quello di dimostrare cosa sono in grado di realizzare e portare avanti l’intelligenza artificiale e i robot senza i “lavoratori umani”. Il progetto Global Digital Farm prevede lo sviluppo e l’utilizzo di:

  • Macchinari completamente autonomi – trattori robotizzati, mietitrici, attrezzature di rilevamento e droni
  • Intelligenza artificiale che informa le decisioni di gestione sulla semina, la vestizione e il raccolto
  • Un ambiente cyber-sicuro all’avanguardia che stabilisce la gestione delle migliori pratiche dei rischi emergenti di cybersicurezza nella produzione alimentare
  • Nuove tecnologie di sensori che misurano le interazioni tra piante, terreni e animali
  • Pratiche e modelli di sostenibilità basati sull’evidenza
  • Modelli di gestione e misurazione del carbonio

Le parole dei partner

“La nostra missione è quella di sfruttare il potere dei dati e della tecnologia digitale per rendere il sistema agroalimentare australiano più redditizio, sostenibile e competitivo a livello globale.” si legge sul sito di Food Agility, uno dei partner di questo progetto. L’amministratore delegato Richard Norton ha detto che la realtà dell’agricoltura gestita dall’intelligenza artificiale è più vicina di quanto molti si aspettino. “La piena automazione non è un concetto lontano. Non passeranno troppi anni prima che la tecnologia porti gli agricoltori fuori dal campo e li immerga nel mondo della robotica e dell’automazione. Potremmo anche vedere la raccolta meccanica autonoma nelle colture orticole e nelle aree di coltivazione dell’uva”, ha aggiunto.

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L’agricoltura in Australia

Già da qualche anno in Australia si lavora in questa direzione. Qui l’agricoltura ha un ruolo fondamentale. I ricercatori delle principali istituzioni hanno valutato l’impatto che la robotica potrebbe avere sull’industria agricola locale. Si è scoperto che questo è destinato a essere di notevole importanza per l’intero settore. Creando dei robot autonomi che gestiscono e controllano le varie attività agricole, una nuova era è probabilmente all’orizzonte per l’industria agricola. Le analisi degli esperti hanno preso in considerazione, inoltre, la costante crescita della popolazione australiana e il numero di agricoltori in calo (di circa il 40% negli ultimi trent’anni). Investire nella tecnologia allo scopo di avere la fattoria automatizzata come la Global Digital Farm diventa quasi una necessità.

I vantaggi della fattoria automatizzata

L’automazione diventa, dunque, la nuova frontiera dell’agricoltura. L’adozione di sistemi automatizzati potrebbe far progredire il settore in modo esponenziale. Molte le ragioni per le quali l’automazione ha senso per il mondo dell’agricoltura, con benefici che riguardano sia l’economia che l’ambiente. Tra i maggiori vantaggi per gli agricoltori, o i proprietari di una fattoria, c’è la riduzione dei costi. Secondo le stime un’azienda agricola di medio-grandi dimensioni spende una quota di circa 100 mila dollari all’anno in prodotti come fertilizzanti, erbicidi e insetticidi.

Con l’impiego dei robot questa spesa potrebbe ridursi di un 40%. Questo perché grazie alla tecnologia i prodotti vengono applicati nei punti specifici e nelle quantità apposite. L’applicazione “umana” di queste sostanze comporta uno spreco fino all’80%, in quanto i prodotti spesso non finiscono nel posto giusto. Questo spreco di risorse verrebbe, appunto, ampiamente limitato dai bot, che guidati dall’intelligenza artificiale, sono in grado di raggiungere anche in un’area altamente specifica.

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