Google lancia ufficialmente Fuchsia OS: in arrivo su Nest Hub, ma "di nascosto"

Google lancia ufficialmente Fuchsia OS: in arrivo su Nest Hub, ma "di nascosto"
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Avvistato proprio su Nest Hub (il precedente Google Home Hub) poco tempo fa, Google Fuchsia è ora davvero pronto al debutto presso il grande pubblico, anche se sarà un'entrata in scena molto in sordina. Il sistema operativo multi-piattaforma su cui BigG sta lavorando da anni arriverà infatti su Nest Hub tramite un aggiornamento, a partire da oggi.

Sì, avete capito bene: Nest Hub (solo il modello di prima generazione, per adesso) cambia sistema operativo (quello attuale si chiama Cast OS, ed è basato su Linux), ma sarà un cambiamento del quale l'utente nemmeno si accorgerà, perché grafica e funzionalità rimarranno inalterate.

Questo switch "trasparente" è possibile perché gli smart display di Google sono basati su Flutter, un framework open-source per la creazione di app ed interfacce su più piattaforme, tra le quali Android, iOS ed anche Fuchsia, per l'appunto.

L'aggiornamento in questione si allargherà con il passare dei mesi, a partire dagli utenti aderenti al programma anteprima, per poi diventare universale. È ovvio che un cambio di sistema operativo non sia comunque una operazione banale, pertanto Google procederà con calma, utilizzando inconsapevoli utenti come beta tester, una pratica sulla quale poteva esserci maggiore trasparenza. (Forse sarà possibile accorgersene nelle impostazioni del dispositivo o dall'app Google Home,  ma non ne abbiamo la certezza.)

In ogni caso si tratta di un passo importante per Fuchsia, anche se non accompagnato da troppi squilli di tromba.

Il nuovo sistema operativo di Google farà così il suo ingresso graduale nel mondo dell'IoT, e poi da lì chissà. Certo è che adesso, rispetto a quando qualche anno fa sembrava che potesse addirittura rimpiazzare Android, le cose sembrano essersi molto ridimensionate, ma l'esperienza ci insegna appunto a non sbilanciarci troppo in merito, in un senso o nell'altro.

Via: 9to5Google

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