I futuri Mac su base ARM non supporteranno l’avvio di Windows 10 tramite Boot Camp

Giovanni Bortolan -

La notizia dell’intenzione di Apple di effettuare la transizione da processori Intel a processori ARM personalizzati ha scatenato una serie di argomenti secondari relativi a, guarda caso, Windows! Dopo la riesumazione del software di emulazione Rosetta (e il relativo mancato supporto alla virtualizzazione di Windows x86), arriva la notizia che nei nuovi terminali su base ARM non sarà possibile avviare Windows 10 da Boot Camp.

Ciò è dovuto al fatto che Microsoft fornisce la licenza di Windows 10 per ARM solamente ai produttori che hanno intenzione di pre-installare il sistema operativo, mentre nel caso di Apple si tratterebbe ovviamente di un processo da completare in un secondo momento. Apple ha rassicurato i propri utenti in merito al fatto che ciò non comporterà nessun incongruenza con i servizi Microsoft, come ad esempio Office.

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In ogni caso le danze non sono chiuse. La situazione potrebbe in linea teorica sbloccarsi in futuro, e Microsoft ha sostanzialmente la scelta più influente, in quanto dovrà decidere se concedere la licenza di Windows 10 per ARM in maniera più aperta. Ciò non toglie che anche Apple debba fare la sua parte, sviluppando dei nuovi driver appositi da inserire all’interno delle proprie macchine. Vista tuttavia la situazione e considerata la minuscola fetta di utenti che fa uso di Boot Camp potremmo azzardarci a considerare questa ipotesi come sì possibile, ma molto poco probabile.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “25/06 – OnePlus TV, Boot Camp macOS ARM e trasferimento su YT Music” su Spreaker.

Fonte: The Verge