In Giappone hanno realizzato un robot che non ha alcuna utilità, vuole solo essere amato (video)

Roberto Artigiani

In Occidente il concetto di “robot da compagnia” è qualcosa di straniante e poco attraente, ma in Giappone le cose stanno diversamente. Già in passato il paese del Sollevante aveva commercializzato un cane-robot, tanto apprezzato da ricevere un suo funerale quando non può più essere riparato, e uno che somiglia a un cucciolo di foca, usato per trattare pazienti affetti da demenza. In questo solco, ma con un approccio totalmente differente, si inserisce la nuova creatura presentata all’inizio della settimana dall’azienda Groove X.

Lovot, termine nato dalla crasi tra “love” e “robot”, ha l’aspetto di un Furby alto circa mezzo metro e dal peso di 3 chili. Dotato di un paio di occhioni “davvero teneri”, rivestimento in tessuto morbido (rimovibile e lavabile), ruote per spostarsi e un paio di “pinne” laterali con cui comunica sorpresa, affetto o la voglia di essere preso in braccio. Sulla testa è presente una capsula con i sensori che gli permettono di identificare oggetti, persone e animali.

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Lovot non è in grado di aiutarvi a pulire i pavimenti o a fare altre attività – anzi potrebbe facilmente essere d’intralcio – ma come un cucciolo il suo unico scopo è quello di ricevere affetto. I costruttori infatti parlano apertamente di intimità, usando un termine che in giapponese si riferisce al rapporto madre-figlio. Se volete aggiungere un nuovo membro alla vostra famiglia preparatevi a sborsare circa 3.000$ per prenotarne uno più un abbonamento mensile da 90$, perché si sa: l’amore non è mai a buon mercato.

Via: The VergeFonte: Bloomberg