Gli stessi ingegneri Apple sarebbero dubbiosi su HomePod ed Apple TV

Gli stessi ingegneri Apple sarebbero dubbiosi su HomePod ed Apple TV
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Nella sua settimanale mailing list "Power On"Mark Gurman di Bloomberg, uno dei giornalisti più famosi quando si parla di prodotti Apple, ha sollevato dei dubbi sulla strategia dei "prodotti da soggiorno" della mela; o meglio, sull'assenza di una strategia.

Al di là dei benefici di una ‌Apple TV‌ per chi sia già un utente Apple, Gurman constata l'ovvio, cioè che il set-top box della mela sta fallendo nell'acquisire quote di mercato importanti, sotto i colpi di alternative più economiche, anche da parte di brand famosi come Amazon e Roku, e che Apple dovrebbe introdurre o un'alternativa più economica, magari sotto forma di dongle, o aumentare il numero di funzioni offerte.

Peccato che, "ora come ora, è difficile che ciò accada a breve", continua Gurman, "specialmente perché gli stessi ingegneri Apple con cui ho parlato affermano che l'azienda non abbia una strategia solida in merito, e che internamente non ci sia molto ottimismo".

Del resto sono in pratica le stesse cose che abbiamo detto nella nostra recensione dell'ultimo modello di Apple TV, cioè che fosse un buon prodotto, adatto a chi avesse già altri dispositivi della mela, ma difficile da consigliare al grande pubblico, soprattutto a causa del prezzo che rasenta il triplo rispetto ad altre proposte altrettanto generalmente valide.

E non dimentichiamoci anche dello scarso successo di HomePod, ormai rimpiazzato dalla versione mini.

Si parlava anche di un nuovo dispositivo HomePod+Apple TV con tanto di schermo e videocamera per FaceTime (un anti-echo show in pratica), ma secondo Gurman non arriverà prima del 2023.

Se insomma da una parte è vero che Apple ha spesso reinventato la ruota, avendo di fatto consacrato smartphone, tablet, e smartwatch, per non parlare degli auricolari true wireless, dall'altra non tutto ciò che la mela tocca si trasforma in oro, e per quanto riguarda il settore smart speaker e box TV, la concorrenza è così radicata nelle case del pubblico che sarà difficile sfrattarla.

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