Gli italiani ed i media: i grandi protagonisti sono gli smartphone, WhatsApp e la sempreverde radio

Vincenzo Ronca

Il Centro Studi Investimenti Sociali (Censis) ha presentato il suo nuovo “Rapporto sulla comunicazione” che ha lo scopo di fotografare l’orientamento attuale della popolazione italiani con i diversi mezzi d’informazione.

La televisione in generale ha registrato un leggero calo della diffusione nell’ultimo anno, sebbene gli utilizzatori di web tv e smart tv sono incrementati del 3,3% (usati da un italiano su tre). Tra le piattaforme di comunicazione la fa da padrona WhatsApp: il 67,5% degli italiani la usa, addirittura il 81,6% degli under 30. Facebook, YouTube e Instagram sono usate da almeno la metà degli italiani, mentre l’unica a non sorridere è Twitter che ha registrato un calo del 12,3% rispetto allo scorso anno.

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Altro grande protagonista emerso dall’analisi del Censis è lo smartphone, per il quale la spesa degli italiani è triplicata negli ultimi 10 anni, mentre quella per i PC è aumentata del 55%. I quotidiani cartacei, invece, ne escono male: negli ultimi 10 anni i lettori si sono dimezzati (solo un italiano su tre legge il classico quotidiano) in favore della crescita dei quotidiani online.

La radio emerge come attore sempreverde nel rapporto degli italiani con i media: almeno metà degli interpellati la usa e, mentre la radio tradizionale ha registrato un leggero calo, è cresciuta la porzione di ascoltatori delle web radio (circa il 20%).

Il rapporto del Censis ha evidenziato come la tecnologia e l’uso dei media si presta benissimo ad essere identificato come indicatore della spaccatura generazionale tra gli italiani: tra gli under 30, il 90% usa internet, percentuale che scende al 40% tra gli over 65. 7 ragazzi su 10 sono iscritti a Facebook e usano YouTube, quota che tra gli anziani scende più di 3 volte.

Interessante anche la percezione del legame tra la popolarità ed i media: la metà degli italiani pensa che chiunque possa diventare famoso, ed un terzo è convinto che la popolarità sui social network sia un requisito fondamentale per essere considerati una celebrità. Infine, un italiano su 10 prende come modello di vita le personalità popolari.

Via: CorriereComunicazioni