Gli occhiali in Mixed Reality di Qualcomm ora sono 5G

Emanuele Cisotti -

Novità anche per il mondo della mixed reality allo Snapdragon Summit 2019 di Qualcomm, dove è stato svelato anche il nuovo Snapdragon 865 5G per smartphone.

È durante questo evento che Qualcomm ha presentato la mondo il suo nuovo SoC Snapdragon XR2 5G, pensato appositamente per i visori di mixed reality, ovvero che utilizzando un mix di realtà virtuale e realtà aumentata. Questo nuovo componente non sostituisce il precedente XR1, ma lo affianca per un’offerta di visori di qualità Premium che prima non potevano esistere.

Qualcomm ovviamente fornirà ai produttori non solo il software di sviluppo per i loro prodotti basati su Snapdragon XR2, ma anche un reference design hardware e degli schermi per aiutarli nella realizzazione dei loro prodotti.

Quello che cambia in meglio, come è lecito aspettarsi da un nuovo processore, sono le performance. Rispetto alla precedente generazione abbiamo il doppio delle performance per quanto riguarda CPU/GPU, 4 volte la banda di pixel, 6 volte la risoluzione e 11 volte la performance dell’AI (misurata ora in 15 TOPS).

Tecnologicamente abbiamo una risoluzione di 3K x 3K per occhio con un framerate di 90fps. Un record nel mondo dell’XR. Il tutto permetterà di riprodurre contenuti in 8K a 360° a 60fps o in 4K a 120fps, con anche il supporto ad HDR10 e HDR10+. Per quanto riguarda l’audio abbiamo il riconoscimento contestuale dei suoni, permettendovi per esempio di essere avvisati nel visore se ci fosse qualche rumore esterno, come un bambino che piange, una persona che si avvicina o un’allarme che suona. Infine per la prima volta abbiamo il supporto fino a 7 fotocamere montate sul visore.

Lo Snapdragon XR2 permetterà di svolgere molteplici task in contemporanea: ricostruzione 3D, segmentazione semantica degli oggetti attorno a noi con riconoscimento degli oggetti nascosti da altri, riconoscimento dei singoli oggetti, tracciamento dei movimenti, comprensione della profondità, traduzione in tempo reale e audio contestuale.

Il tutto avrà poi il pieno supporto del 5G, permettendovi di avere un’esperienza al massimo di XR ovunque. In questo modo il cloud potrà aiutare nel calcolo computazionale per un’esperienza di mixed reality ancora più immersiva.