Gli USA rimuovono definitivamente Xiaomi dalla blacklist commerciale (aggiornato)

Gli USA rimuovono definitivamente Xiaomi dalla blacklist commerciale (aggiornato)
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca
Aggiornamenti

Alla fine dello scorso anno si era delineato un quadro poco confortante per Xiaomi e per il suo mercato, in particolare per quanto riguarda gli affari con entità e aziende statunitensi. Il tutto è cambiato quando un tribunale americano si era pronunciato a favore del gigante cinese. Nelle ultime ore è arrivato il definitivo lieto fine.

Gli Stati Uniti si sono infatti pronunciati a favore della definitiva rimozione di Xiaomi dalla loro blacklist commerciale, la quale avrebbe potuto ostacolare o addirittura impedire gli scambi e accordi commerciali tra aziende statunitensi e Xiaomi.

Questa prospettiva si era delineata quando la precedente amministrazione Trump aveva ipotizzato che Xiaomi avesse relazioni con gli organi militari cinesi e pertanto ne aveva proposto l'inserimento nella famosa blacklist.

Nelle ultime ore è arrivata la conferma dal governo statunitense che questo non accadrà, facendo seguito alla recente decisione a favore Xiaomi da parte di un tribunale statunitense. Con questa decisione gli USA abbandonano definitivamente i sospetti di legami tra l'azienda cinese e le istituzioni militari di Pechino.

Questi risvolti sono sicuramente positivi per Xiaomi e per il suo business negli Stati Uniti.

Pertanto si prevedono degli effetti positivi sulle quotazioni in borsa di Xiaomi stessa, i quali si sono già in parte verificati sulla borsa di Hong Kong.

Aggiornamento 26/05/2021 ore 18:00

Aggiorniamo l'articolo dopo che è arrivata l'applicazione della sentenza di rimozione da parte del governo USA dalla blacklist commerciale di Xiaomi. Di seguito trovate il comunicato ufficiale dell'azienda.

Xiaomi è lieta di annunciare che in data 25 maggio 2021, alle ore 16:09 (Eastern Standard Time), il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia ha emesso un ordinamento definitivo per annullare la designazione della Società da parte del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti come “Communist Chinese Military Company” (CCMC). Annullando la designazione, il tribunale ha formalmente eliminato tutte le restrizioni sulla capacità delle persone statunitensi di acquistare o detenere titoli dell'azienda.

La Società è grata per la fiducia e il sostegno dei suoi utenti globali, partner, dipendenti e azionisti. Ribadisce di essere una società aperta, trasparente, quotata in borsa e gestita in modo indipendente. La Società continuerà a fornire prodotti di elettronica di consumo e servizi affidabili agli utenti, e a costruire incessantemente prodotti incredibili a prezzi onesti per permettere a tutti nel mondo di godere di una vita migliore attraverso la tecnologia innovativa.

Fonte: Bloomberg

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