Ecco come Google Assistant può contribuire a un piccolo miracolo: il tool per utenti con paralisi cerebrale è realtà (foto) (aggiornato: nuove opzioni)

Vincenzo Ronca -

Google si dimostra ancora una volta attento al tema dell’accessibilità per le sue app e servizi. BigG ha appena illustrato la realizzazione di una piattaforma hardware e software alla quale ha collaborato con Google Assistant.

La novità è rivolta essenzialmente agli utenti con paralisi cerebrale, persone che soffrono di importanti limitazioni a livello di mobilità fisica e di proprietà di linguaggio ma pienamente dotati di capacità intellettive e cognitive. Per questa tipologia di utenti la classica interazione con i dispositivi smart risulta pressoché impossibile. Pertanto Google ha collaborato con Tobii Dynavox, un’azienda che da anni è attiva nel campo dell’eye-tracking, per realizzare un tool in grado di permettere l’interazione tra questa tipologia di utenti e la piattaforma di Google.

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Il video in galleria mostra a grandi linee il funzionamento del dispositivo: la tecnologia sviluppata da Tobii Dynavox Snap Core First integrata su un tablet permette l’interazione degli utenti tramite movimenti oculari e l’analisi delle fissazioni dello sguardo sulle varie porzioni di display. Una volta riconosciuto ed elaborato il comando Google Assistant farà il resto avviando l’azione generata dall’utente.

L’applicazione mostrata da Google permette agli utenti con paralisi cerebrale di gestire in autonomia contenuti multimediali, i dispositivi smart connessi in casa e contattare la propria rubrica.

Sulla stessa lunghezza d’onda Google offre anche gli Action Block per rendere Assistant maggiormente accessibile alle persone con disabilità cognitive. Per maggiori dettagli sulle novità mostrare da Google vi rimandiamo al post completo sul blog ufficiale.

Aggiornamento07/10/2020 ore 11:35

Anche la sezione italiana di Google ha posto l’accento sul tema dell’accessibilità per le persone con limitazioni fisiche e cognitive. Google ha già reso disponibili, attraverso il menù Accessibilità in Android, le opzioni come la Trascrizione istantanea e Amplificatore. Inoltre, Google ha annunciato Lookout: si tratta di un’applicazione che permette alle persone con disabilità visive ad avere una maggiore autonomia nel quotidiano. Puntando lo smartphone in una qualsiasi direzione, Lookout offre una descrizione vocale dell’ambiente e degli oggetti visualizzati con il supporto dei modelli di intelligenza artificiale.

Nello stesso contesto, Google ha introdotto delle nuove opzioni nel menù Accessibilità integrato nelle impostazioni di Android: queste consistono nel supporto alle gesture con più dita per controllare in modo migliore l’interfaccia utente. Le immagini presenti nell’ultima galleria in basso mostrano dove sono collocate le nuove opzioni, le quali si riferiscono a una decina di gesture multi-dita. La novità è inclusa nella versione 9.0 dell’app Android Accessibility Suite. Il suo aggiornamento dovrebbe arrivare automaticamente attraverso il Play Store.

Via: XDAFonte: Google (1), (2)
  • Gabriele

    questa è la google che più mi piace