Google Brain “ingrandisce e migliora”, proprio come nei film di fantascienza (foto)

Cosimo Alfredo Pina -

Uno dei grandi clichè dei film di fantascienza e polizieschi sono i sistemi che partendo da quattro pixel riescono a ricomporre un’immagine degna delle migliori fotocamere. Grazie al lavoro degli sviluppatori Google, “zooma e migliora” non è mai stato così vicino alla realtà.

Google Brain, una delle IA di BigG, è infatti adesso capace di ricostruire immagini da una matrice di 8×8 pixel, con risultati senza precedenti. Il tutto è ovviamente merito di due reti neurali che lavorano in cooperazione, nello specifico la rete conditioning e prior.

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La conditioning abbina i pochi pixel a disposizione a delle immagini presenti su un database (nel caso specifico l’immensità della rete), scegliendo quelle che contengono matrici di pixel simili. Utilizzando le milioni di immagini così raccolte la prior network aggiunge via via pixel al campione iniziale fino ad ottenere il risultato finale.

L’immagine finale non è quindi relativa al soggetto originale ma la cosa più simile che Google Brain è riuscita a riconoscere dai pochi pixel a disposizione. Il tutto è ancora nelle fasi iniziali, ma possiamo già immaginarci i risvolti che una tecnologia del genere può avere, soprattutto nel campo forense e della sicurezza.

Via: 9to5google