I Data Center di Google sapranno dove trovare l’energia pulita (e useranno solo quella)

Vezio Ceniccola

Google pensa all’ambiente e lo fa non solo con i prodotti consumer, ma anche e soprattutto con uno dei suoi business più importanti: i data center. Come annunciato dal palco dell’annuale Google I/O, l’azienda di Mountain View si prepara a fare un netto passo in avanti per quanto riguarda l’utilizzo di energia pulita, grazie all’introduzione di un nuovo algoritmo per l’uso dei data center.

Google è un’azienda carbon-neutral sin dal lontano 2007, ma le prospettive per i prossimi anni sono ancora più grandiose. Entro il 2030, la società vuole diventare completamente carbon-free e per farlo dovrà adottare un nuovo sistema di carbon-aware computing, capace di “spostare” il consumo di energia elettrica a seconda delle necessità. L’intera rete dei data center di Google diventerà più connessa e più flessibile, migliorando l’utilizzo delle risorse disponibili.

Il funzionamento dell’algoritmo è molto raffinato: sarà capace di capire quali sono i data center alimentati da energia pulita in quel preciso momento, ed assegnerà a loro dei compiti da svolgere. In questo modo, sarà possibile evitare i data center posti in zone del mondo che in quel momento non hanno accesso ad energia proveniente da fonti rinnovabili, come il solare, l’eolico o il geotermico.

LEGGI ANCHE: Wear OS si rinnova grazie a Samsung

Il nuovo sistema di gestione dell’energia per i data center sarà utilizzato prima di tutto per i servizi cloud e multimediali, come Drive, YouTube e Google Foto. Ovviamente per l’utente non ci saranno cambiamenti: potrete continuare a caricare foto e guardare video senza alcun problema, ma potrete anche sentirvi meno in colpa, perché saprete che lo state facendo senza consumare le risorse del pianeta.

Fonte: Google