Google Duplex parla come un essere umano? A volte lo è

Enrico Paccusse - Momento momento momento, mi stai dicendo che c'è un call center che gestisce Google Duplex? In un certo senso, sì

Avrete sicuramente sentito parlare di Google Duplex, la tecnologia strabiliante mostrata un anno fa al Google I/O, capace di prenotare un ristorante o un taglio di capelli al posto nostro, grazie ad una chiamata condotta interamente da un’intelligenza artificiale.

Dopo una lunga fase di test, a marzo è stata rilasciata al pubblico statunitense una prima versione funzionante per le prenotazioni dei ristoranti (prima solo su Pixel, poi anche su altri smartphone). Ciò che però Google non aveva specificato è che parte delle chiamate effettuate dall’assistente virtuale sono in realtà opera di esseri umani. Persone in carne ed ossa che, quando richiesto dagli utenti, alzano la cornetta per prenotare al loro posto.

Nello specifico, Google ha comunicato al New York Times (autore della scoperta) che il 25% delle prenotazioni sono effettuate da persone fisiche, mentre il 15% di quelle iniziate dall’intelligenza artificiale vedono l’intervento dell’essere umano durante la chiamata.

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Le motivazioni? Presto dette: Nick Fox, il manager di Google che supervisiona l’assistente, ha comunicato che la società non vuole accelerare e preferisce togliere lentamente l’intervento umano, così che l’esperienza rimanga piacevole anche per i ristoratori, che all’occorrenza possono rivolgersi ad un essere umano capace di comprendere ogni tipologia di richiesta. Inoltre, per quanto la tecnologia delle reti neurali (alla base di Duplex) stia migliorando esponenzialmente, i dati di cui ha bisogno sono tantissimi – più ne mangia, più si perfeziona.

Per quanto la notizia sia destinata a far giustamente scalpore per il comportamento di Google, personalmente non la ritengo un passo indietro rispetto a quanto paventato inizialmente. Duplex è e rimane una tecnologia estremamente interessante, oltre che funzionante (non dimentichiamoci che il restante 75% di chiamate è concluso dall’assistente virtuale). Questo fatto contribuisce più che altro ad umanizzare la creazione di Google, e a renderla ancora capace di commettere errori. Il vero problema sarà quando questi errori non li farà più, lì inizieranno a sorgere domande più grandi di noi. Voi cosa ne pensate? Sono curioso.

Via: Engadget
  • Cristiana Dianna

    bhe l’articolo dice che il restante 75% è controllato dalla IA.
    Ma questo dato da dove proviene? Da Google stessa. Quindi se prima ha mentito xkè fidarsi ora?
    In realtà la tecnologia ancora non pronta e google x non fare mala figura utilizza persone vere. In realtà sarà appena il 7 % le chiamate iniziate dalla IA…

  • Al

    Per me, avere paura dell’evoluzione tecnologica è come tentare di governare gli italiani: inutile. Possiamo solo ritardarla – come ha fatto la Chiesa con la scienza in occidente nel medioevo – ma non fermarla. Comunque la tecnologia avanzerà e nei secoli stravolgerà la civiltà umana, che la temiamo o meno. Noi, come ogni cosa animata o inanimata, ci adatteremo o ci estingueremo; in fondo non è così importante.