Google Home sistema finalmente due dettagli banali, ma che fanno tutta la differenza del mondo

Edoardo Carlo Ceretti Google Play Movies è finalmente attivabile da Home, mentre Home Max sta per vedere risolto l'annoso problema della latenza.

Durante il Google I/O in corso di svolgimento, il gigante di Mountain View sta tracciando la strada per una serie di novità a dir poco entusiasmanti, la maggior parte delle quali vedono protagonista l’intelligenza artificiale e Google Assistant – impossibile non menzionare Duplex, che ci ha a dir poco sbalordito. Le novità invaderanno anche le nostre case, dove Google Home si sta ritagliando un ruolo sempre più centrale. Ma Big G non sarebbe Big G se, a fronte di grandi ed ambiziosi progetti, non si perdesse per strada qualche dettaglio non proprio marginale. Per fortuna però, i fix arrivano sempre, pur non tempestivamente.

Ci riferiamo in particolare ad un dettaglio che si potrebbe definire inspiegabile, per Google Home. Gli smart speaker di Google infatti, nonostante siano sul mercato ormai da diverso tempo, non erano ancora compatibili con Play Movies, ovvero il servizio di noleggio e acquisto di film targato Google. Una mancanza un po’ ridicola – visto che servizi concorrenti sono da sempre compatibili – che finalmente sta per essere superata, come annunciato proprio al Google I/O. Presto dunque potrete chiedere al vostro Home di riprodurre sulla vostra TV i contenuti della vostra libreria Play Movies.

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L’altro dettaglio riguarda invece Home Max, il più grande, costoso e performante smart speaker di Google. Dopo la sua presentazione dello scorso autunno, ben presto gli addetti ai lavori si accorsero di un difetto non proprio indifferente: una latenza audio spaventosa, di oltre mezzo secondo. Un problema che poteva passare inosservato in alcuni frangenti, ma che creava insormontabili problemi di sincronizzazione audio quando si tentava di riprodurre un video. Anche in questo caso, c’è voluto molto tempo, ma finalmente il fix è in arrivo, promettendo di portare la latenza a soli 39 millisecondi – pressoché azzerata.

Via: c|net (1), (2)
  • Tiwi

    bene