Google e la medicina: come la sua IA aiuta la cura di tubercolosi e malattie della pelle (foto)

Vincenzo Ronca

Oggi è il gran giorno del Google I/O, l’evento annuale in cui BigG presenta le sue novità sia in campo software che in quello dei dispositivi hardware e dei servizi. Dopo aver visto le ultime novità su Android 12, Google Foto e per sviluppatori, andiamo a vedere quelle presentate da Google nel campo della medicina.

Google Health è una branca di Google che si occupa di progetti strettamente correlati al mondo clinico e della medicina. In questo contesto sono stati presentati due progetti molto interessanti, centrati sull’uso dell’intelligenza artificiale. Il primo ha come protagonista l’uso dell’IA per l’interpretazione rapida e accurata delle radiografie al torace su sospetti casi di tubercolosi.

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La tubercolosi è una malattia polmonare che, nonostante in Occidente sia molto contenuta la sua diffusione, ha un alto tasso di mortalità intorno al mondo. L’incidenza dei casi gravi e mortali della tubercolosi pesa gravemente sui paesi meno sviluppati economicamente. Questo può essere ricondotto al fatto che in queste regioni non vi sono abbastanza specialisti che sappiano interpretare in modo accurato le radiografie al torace per capire se si tratta o meno di tubercolosi. In casi come questo, una diagnosi precoce può fare davvero la differenza per il decorso positivo del paziente.

Grazie al modello di IA sviluppato da Google, sarà possibile interpretare in modo digitale le RX al torace, senza dover ricorrere all’esperienza di specialisti nel campo. Questo sarà di grande aiuto nelle regioni in cui sussiste un calo di personale medico specializzato. Il modello sviluppato da Google è stato testato in diversi paesi, per confermare la sua efficacia su diverse etnie di pazienti. Trovate maggiori dettagli sull’articolo scientifico che presenta il lavoro.

Sempre nello stesso ambito, Google ha illustrato un nuovo tool che ha l’obiettivo di fornire un’interpretazione di condizioni comuni della pelle analizzando una semplice immagine. Anche in questo caso alla base di tutto troviamo l’apporto dell’intelligenza artificiale e dei modelli sviluppati da Google. Scattando una foto della porzione di pelle che si vuole indagare, sarà possibile ottenere un’indicazione sulla presunta patologia o condizione delle pelle.

Anche per questo progetto è stato condotto uno studio scientifico, pubblicato su Nature e che potete leggere a questo indirizzo. Il tool presentato da Google non è ancora disponibile al pubblico, ma tutti possono iscriversi al programma di testing: basterà completare il questionario di arruolamento nello studio disponibile a questo indirizzo.

Fonte: Google (1), (2)