Google migliorerà le funzionalità di rilevamento ultrasuoni dei Nest Hub

Lorenzo Delli

Se siete possessori di un Google Nest Hub potreste conoscere la funzionalità di rilevamento di utlrasuoni. Il dispositivo di casa Google sfrutta gli altoparlanti e i microfoni in dotazione per determinare se una persona si sta avvicinando ad una distanza di circa un metro al dispositivo stesso. In sostanza gli altoparlanti emettono impulsi ultrasonici lievi e non udibili che vengono riflessi nella stanza. I microfoni rilevano tali riflessi e traducono tale informazione in una distanza (alla stregua di un sonar insomma).

In questo modo, ad esempio, Nest Hub mostra i comandi touch a schermo quando vi avvicinate, o, in certi casi, può anche zoommare determinati contenuti in modo da farveli vedere con maggior chiarezza anche da distanze più elevate. Ed è proprio quest’ultimo punto che andrà a migliorare nelle prossime settimane nell’ottica di migliorarne l’accessibilità.

Tutto è partito da un discorso molto semplice: tra chi ha più di 65 anni, almeno una persona su tre ha problemi di vista. Se contiamo poi tutti quelli sotto i 65 anni che possono dire di avere gli stessi problemi va da sé che uno strumento in grado di aiutarli è d’obbligo. Come già detto Nest Hub in certi casi tende già a mostrare delle versioni più grandi di determinate funzioni da distanze più elevate in modo da migliorarne la leggibilità. In realtà non è solo la dimensione a contare: sono anche il contrasto e la densità delle informazioni mostrate a schermo ad essere fondamentali per permettere anche a chi ha problemi alla vista di leggere con meno difficoltà. Al momento tale funzionalità è attiva con i timer o con il meteo. A breve sarà estesa a tante altre funzioni di Nest Hub, come ad esempio quella legata al traffico.

Tra le altre funzioni che riceveranno questo nuovo “trattamento ad ultrasuoni” ci sono anche i reminder, gli appuntamenti e le sveglie.