Project Soli non è ancora morto, anzi Google può ora portarlo ad uno step successivo

Vezio Ceniccola

Nonostante sia un po’ sparito dai radar negli ultimi tempi, Project Soli continua ad essere un esperimento importante per Google, che non ha intenzione di abbandonarlo. Anzi, l’azienda californiana ha ottenuto di recente un risultato fondamentale per la prosecuzione delle attività di sviluppo di questo tipo di tecnologia, cosa che apre scenari molto interessanti per il futuro.

Per chi non lo conoscesse, il progetto Soli si occupa di sviluppare una tecnologia radar capace di riconoscere il movimento delle dita e delle mani, in modo da poter controllare una vasta gamma di dispositivi tramite gesture a distanza ravvicinata, senza il bisogno di toccare schermi o pulsanti. Ad esempio, come mostrato da alcuni video di qualche anno addietro, integrando opportuni sensori radar è possibile controllare smartwatch o smart speaker schioccando le dita, chiudendo il pugno o effettuando altre operazioni di questo genere.

Il problema più grande riscontrato sinora era la scarsa affidabilità dei sensori utilizzati, che potevano riconoscere solo pochi movimenti della mano a causa dei bassi livelli di potenza a cui erano costretti ad operare. Per questo, lo scorso maggio Google aveva chiesto alla Federal Communication Commission (FCC) di poter utilizzare i suoi radar a livelli di potenza più alti, in modo da migliorare le capacità di riconoscimento.

L’approvazione della richiesta da parte della FCC è arrivata il 31 dicembre 2018, dopo una non semplice disputa con Facebook: la società di Mark Zuckerberg sta sviluppando una tecnologia simile, basata sempre su sensori radar, dunque è stato necessario trovare un accordo con Google per evitare problemi d’interferenza tra i diversi progetti.

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Da ora, quindi, Google è libera di utilizzare livelli di potenza più alti per i suoi radar, portando ad uno step successivo i suoi esperimenti su Project Soli. Ciò dovrebbe tradursi in nuovi metodi d’interazione con i dispositivi mobili e gli altri prodotti tecnologici, che in un futuro non troppo lontano potrebbero essere contrallabili tramite gesture anche a distanza elevata.

Via: The VergeFonte: Reuters