Huawei presenta una mozione contro gli USA: “Bloccarci non renderà le reti informatiche più sicure” (aggiornato)

Lorenzo Delli -

La “situazione Huawei“, già ampiamente trattata anche sulle pagine del nostro network (trovate un video riepilogo al termine dell’articolo), potrebbe giungere ad un punto di svolta. Il Dr. Song Liuping, capo dell’ufficio legale di Huawei, ha presentato oggi una mozione di giudizio sommario come parte del processo per contestare la costituzionalità della Sezione 88 NDAA (National Defense Authorization Act) del 2019.

Non solo: la società richiede anche al governo degli Stati Uniti di bloccare questa vera e propria campagna di stato contro Huawei per il semplice motivo che i provvedimenti presi finora non vanno a risolvere i tanto decantati problemi di sicurezza informatica. “Bloccare Huawei utilizzando la scusa della sicurezza informatica“, si legge nel comunicato stampa di Huawei, “non renderà certo le reti più sicure“. Secondo quanto riportato da Song Liuping, i provvedimenti non fanno altro che apportare un “falso senso di sicurezza” distraendo l’attenzione da quelli che sono i veri pericoli da affrontare. “I politici statunitensi stanno usando la forza di un’intera nazione per perseguire un’azienda privata“, continua Song, “Non è normale, è una cosa mai vista nella storia. Il governo degli Stati Uniti non ha ancora fornito prove della minaccia alla sicurezza causata da Huawei. Non c’è una pistola, c’è solo il fumo. Sono solo speculazioni“.

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Nella mozione presentata, Huawei contesta che la Sezione 88 NDAA (National Defense Authorization Act) del 2019 non impedisce solo agli Stati Uniti di acquistare apparecchiature e servizi legati al marchio cinese, ma di fatto impedisce anche a Huawei di stipulare o contratti o concedere sovvenzioni o prestiti a terzi che acquistano apparecchiature o servizi Huawei. Song sottolinea che una tale mossa costituisce un precedente pericoloso: “Oggi sono le telecomunicazioni e Huawei. Domani potrebbe essere la vostra industria o la vostra società“.

Il sistema giudiziario è la nostra ultima linea di difesa. Huawei confida nell’indipendenza e nell’integrità del sistema giuridico statunitense. La nostra speranza è che gli errori commessi nell’NDAA possano essere corretti dalla corte.

Dr. Song Liuping, Chief Legal Officer Huawei

Glen Nagar, consulente legale per il caso Huawei, afferma che la Sezione 889 dell’NDAA 2019 viola varie clausole e leggi della costituzione americana (Bill of Attainder, Due Process,Vesting Clauses). Le cose comunque andranno per le lunghe. L’udienza per la mozione presentata da Huawei è fissata per il 19 settembre prossimo. Per la mozione appunto, non per l’eventuale processo. Oltre al video vi lasciamo anche con una serie di link utili ad approfondire la vicenda.

Aggiornamento16:05

Ecco il comunicato stampa in italiano come riportato dalla divisione nostrana di casa Huawei.

Huawei invita gli Stati Uniti a modificare il proprio approccio per affrontare efficacemente le questioni di sicurezza informatica

L’azienda presenta un’istanza per ottenere un provvedimento d’urgenza nel processo che la vede coinvolta, al fine di interrompere le azioni illegali ai suoi danni

Shenzhen, 29 maggio 2019 – Huawei ha presentato oggi un’istanza per ottenere un provvedimento d’urgenza come parte del processo per contestare la costituzionalità della Sezione 889 del 2019 NDAA (National Defense Authorization Act) del 2019. Ha inoltre invitato il governo degli Stati Uniti a interrompere la sua campagna sanzionatoria nei confronti di Huawei in quanto non porta alcun beneficio alla causa della sicurezza informatica.

Bandire Huawei dal mercato americano ricorrendo alla scusa della sicurezza informatica “non aiuterà a rendere le reti più sicure. Questi provvedimenti non fanno altro che dare un falso senso di sicurezza, distogliendo l’attenzione dalle vere sfide che dobbiamo affrontare”, ha dichiarato Song Liuping, Chief Law Officer di Huawei. “I politici degli Stati Uniti stanno utilizzando la forza di un’intera nazione per perseguire una società privata”, ha osservato Song. “Questo non è normale. Quasi senza precedenti.”

“Il governo degli Stati Uniti non ha fornito alcuna prova per dimostrare che Huawei è una minaccia per la sicurezza. Non ci sono ‘pistole fumanti’, solo speculazioni”, ha aggiunto Song.

Nell’istanza Huawei sostiene che la Sezione 889 della NDAA del 2019 cita espressamente Huawei e non solo impedisce alle agenzie governative statunitensi di acquistare apparecchiature e servizi Huawei, ma le costringe a non stipulare contratti, concedere sovvenzioni o prestiti a terzi che acquistano attrezzature o servizi Huawei, anche se non vi è alcun impatto o collegamento con il governo degli Stati Uniti.

Song ha anche fatto riferimento all’inserimento di Huawei nella “Entity List” da parte del dipartimento del commercio statunitense, due settimane fa. “Questo stabilisce un pericoloso precedente. Oggi si tratta delle telecomunicazioni e di Huawei. Domani potrebbe riguardare un qualsiasi settore, azienda, o consumatore”, ha affermato.

“Il sistema giudiziario è l’ultima linea di difesa per la giustizia. Huawei ha fiducia nell’indipendenza e integrità del sistema giudiziario statunitense. Speriamo che gli errori nella NDAA possano essere emendati dal tribunale,” ha aggiunto Song.

Glen Nager, il principale consulente di Huawei in questo caso, ha affermato che la Sezione 889 della NDAA del 2019 viola parti della Costituzione degli Stati Uniti (Bill of Attainder, Due Process e Vesting Clauses). L’intero caso è quindi una questione puramente “di diritto” in quanto non ci sono fatti in discussione, il che giustifica l’istanza per ottenere un provvedimento d’urgenza e accelerare il processo.

Huawei ritiene che la sua esclusione dal mercato da parte degli Stati Uniti non contribuirà a rendere le reti più sicure. Huawei si aspetta che Washington adotti il giusto approccio e che vengano adottate misure oneste ed efficaci per migliorare la sicurezza informatica di tutti, se il vero obiettivo del governo degli Stati Uniti è la sicurezza.

Coerentemente con la pianificazione delle udienze del tribunale, la seduta per esaminare l’istanza è fissata per il 19 settembre 2019.

 

  • Timothy

    E a quanto parrebbe Huawei è tornata dentro alla SD association…