Hugo Barra dice addio a Xiaomi: che ne sarà di lui e dell’azienda cinese?

Nicola Ligas -

“Tre anni fa mi sono imbarcato nella più grande ed avvincente sfida della mia vita”, così Hugo Barra descrive in breve il suo lavoro a Xiaomi, l’azienda cui si è unito tre anni fa dopo aver lasciato Google, e che ora abbandona per tornare alla “sua” Silicon Valley. Barra afferma infatti che lavorare in un ambiente così lontano dalla sua terra natia e dalla sua vita precedente è diventato un peso troppo grande, al punto da cominciare ad affliggere anche la sua salute.

Xiaomi è ormai un player globale, a suo dire, che poi era lo scopo primo del suo ingresso nell’azienda. In India Xiaomi è cresciuta come mai nessuno prima, si è espansa in Indonesia, Singapore, e Malesia, e recentemente in altri 20 mercati, tra cui Russia, Messico e Polonia. In accordo con Google, Xiaomi ha lanciato il suo primo prodotto in USA, la Mi Box 3 (che abbiamo recensito), ed ora come ora Xiaomi è un player globale.

Sinceramente non siamo del tutto d’accordo con la visione di Barra, e se da una parte i successi di Xiaomi sul mercato asiatico sono innegabili, per parlare di mercato globale ci vuole qualcosa di più di quanto evidenziato dallo stesso ex dirigente dell’azienda. Xiaomi si sta affacciando sulla scena internazionale, prima al MWC 2016 e ora al recente CES, ma non ha ancora compiuto il passo che ci saremmo aspettati, e con l’addio di Barra il timore è che questo possa subire ulteriori ritardi; ma staremo a vedere.

Hugo Barra lascerà ufficialmente Xiaomi a febbraio, dopo il Capodanno cinese, e prima di ritornare al lavoro nella Silicon Valley, Barra si prenderà un po’ di meritato riposo e di tempo per sé ed i suoi cari. Buona fortuna a lui(ed a Xiaomi)!

Aggiornamento: a quanto pare il riposto di Barra durerà poco: è stato assunto come capo della realtà virtuale di Facebook.

Fonte: Hugo Barra (Facebook)