Cosa sapere su iCloud+

L'uscita di iOS 15 ha reso disponibile il nuovo iCloud+. Vi spieghiamo quali sono le differenze rispetto alla "vecchia" piattaforma cloud di Apple
Cosa sapere su iCloud+
SmartWorld team
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Presentato lo scorso giugno sul palco del WWDC 2021 insieme ai sistemi operativi iOS 15, iPadOS 15 e macOS Monterey, iCloud+ non è riuscito a trovare grande spazio sul web, finendo addirittura ben presto nel dimenticatoio. Eppure, ora che le piattaforme mobili di Apple hanno fatto il loro esordio ufficiale sul mercato (e con esse i nuovi iPhone 13 e la line-up di iPad), appare opportuno dedicare qualche cenno al rinnovato servizio cloud statunitense, anche solo per evitare quelle confusioni e quei fraintendimenti che ben potrebbero legittimamente nascere tra gli utenti meno esperti. 

Partiamo dall'inizio: iCloud+ non è un secondo e nuovo pilastro dell'ecosistema Apple, ma un vero e proprio aggiornamento della precedente piattaforma cloud di Cupertino, peraltro reso disponibile in via gratuita per tutti i già abbonati iCloud che hanno aggiornato i propri dispositivi ai recenti sistemi operativi mobili rilasciati in queste settimane dalla compagine californiana. Detto in altri termini, iCloud+ ha preso il posto del servizio di cloud che abbiamo imparato ormai a cooscere in tutti questi anni, riprendendone i principali vantaggi e aggiungendo tre ulteriori funzionalità che, a dire della stessa Apple, dovrebbero migliorare considerevolmente l'esperienza degli utenti.

D'ora in avanti, iCloud sarà quindi conosciuto soltanto con accanto la parola rafforzativa "plus", un po' come accade ad esempio per Apple TV+.

iCloud+, i prezzi

In tutto questo, c'è un dettaglio estremamente interessante: l'aggiornamento al "nuovo" iCloud+ non richiederà un esborso da parte di chi è già abbonato al vecchio servizio, né tantomeno comporterà un rincaro nei prezzi di abbonamento, che saranno dunque gli stessi già conosciuti e praticati finora. Gli unici a non poter beneficiare delle tre aggiunte inserite da Apple saranno gli utilizzatori della versione gratuita di iCloud, per i quali verrà mantenuto il classico piano base di 5 gigabyte per l'archiviazione dei file.

Come in passato, iCloud+ offrirà tre differenti piani di abbonamento: la versione di partenza costa 0,99 euro al mese e permette di sfruttare 50 gigabyte di spazio di archiviazione e il supporto della funzione "Video sicuro" di HomeKit per una sola videocamera; sborsando invece 2,99 euro al mese, si potranno ottenere 200 gigabyte di storage e il supporto dell'appena richiamata funzione "Video sicuro" di HomeKit per cinque videocamere. Il piano più completo richiederà infine il pagamento periodico di 9,99 euro mensili, cifra che garantirà l'accesso a 2 terabyte di spazio di archiviazione e il supporto illimitato alla funzione "Video sicuro" di HomeKit. Nelle versioni da 2,99 e 9,99 euro mese, iCloud potrà essere inoltre condiviso con l'intera famiglia fino a un massimo di cinque membri familiari.

iCloud+ è anche incluso dentro al pacchetto di servizi denominato Apple One, una sorta di raccoglitore di tutti quei servizi messi a disposizione da Apple (Music, TV+, News+, Arcade e Fitness+).

iCloud+, le differenze

Come dicevamo all'inizio, l'unica differenza o, per meglio dire, diversità di iCloud+ è legata all'aggiunta gratuita di tre funzioni progettate da Apple. Per ognuna di queste dedicheremo un apposito paragrafo.

Relay Privato

Il Relay Privato è una delle più importanti aggiunte di iCloud+, in quanto garantirà una navigazione sul web tramite Safari (e non con altri browser) più sicura e rispettosa della privacy. Possiamo immaginarla come una sorta di VPN, un paragone che però è valido a metà data la sua natura a doppio provider. Attivando infatti il Relay Privato, tutto il traffico Internet in uscita viene protetto da crittografia, dimodoché nessuno (neanche la stessa Apple) potrà intercettarlo. 

La natura a doppio provider del Relay Privato ha i suoi vantaggi. Quando si accede infatti a un determinato sito Internet tramite Safari, le richieste di dati che provengono dal dispositivo vengono inviate con un indirizzo IP anonimo; successivamente, Apple provvede a inviare le informazioni a un secondo server (gestito da una terza parte), che decripta l'indirizzo web del sito Internet e invia il dati al dispositivo. 

Per attivare il Relay Privato si dovranno seguire i seguenti passaggi:

  • su iPhone e iPad: accedete alle Impostazioni, cliccate su ID Apple, quindi iCloud e Relay Privato, avendo cura di abilitare l'opzione
  • su Mac: entrate nelle Preferenze di Sistema, scorrete su ID, quindi iCloud e selezionate la voce "Relay Privato"

Nascondi la mia mail

Si tratta di un sistema antispam attraverso il quale sarà possibile generare una mail "farlocca" che punterà all'indirizzo mail principale, risultando però quest'ultima al "sicuro" dagli occhi indiscreti. Si potrà quindi utilizzare l'indirizzo mail generato casualmente su siti, newsletter e tutte le altre piattaforme similari. Tale funzione è integrata su Mail e Safari.

Video sicuri HomeKit

L'ultima novità è legata allo spazio illimitato per archiviare i video delle videocamere di sicurezza collegate a HomeKit. Come abbiamo precisato all'inizio, tale aggiunta sarà riservata al piano iCloud+ da 9,99 euro al mese.

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