Il robot in grado di somministrare vaccini senza ago

Cobi è un robot in grado di somministrare vaccini senza ago, presentato da una startup statunitense. In futuro sarà in grado di funzionare autonomamente.
Il robot in grado di somministrare vaccini senza ago
SmartWorld team
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Cobi, il robot in grado di somministrare vaccini

La pandemia di Covid-19 ha messo in seria difficoltà i sistemi sanitari di diversi Paesi, anche quelli tra i più sviluppati. Problemi di logistica, di carenza di materiali, questioni relative alle cure dei malati e dei vaccini da somministrare. In questo contesto la società Cobionix, fondata presso l'incubatore di startup tecnologiche dell'Università di Waterloo, ha presentato il primo robot in grado di eseguire iniezioni intramuscolari senza bisogno di aghi. Il robot Cobi non utilizza alcun ago per la somministrazione di una dose di vaccino, ma impiega un getto di liquido ad alta pressione, che non è più spesso di un capello umano, per iniettare il contenuto direttamente nel tessuto muscolare.

L'autonomia e i vantaggi nella campagna vaccinale

"Cobi è una piattaforma robotica versatile che può essere rapidamente impiegata per completare compiti con il 100% di autonomia", ha detto Tim Lasswell, co-fondatore e CEO di Cobionix. "Abbiamo equipaggiato Cobi per utilizzare una tecnologia di iniezione senza ago e per dimostrare che i pazienti potrebbero ricevere iniezioni intramuscolari, come i vaccini, senza aghi e senza il coinvolgimento di un operatore sanitario". Il robot, dunque, potrebbe funzionare senza supporto umano. In questo modo la campagna di vaccinazione verrebbe velocizzata, consentendo al personale sanitario di concentrarsi su altre attività di pari o maggiore importanza. Al tempo stesso si otterrebbe un modo più sicuro per vaccinare le persone, dato che nessun lavoratore umano dovrebbe essere coinvolto e dunque potenzialmente esposto a rischi di contagio. Inoltre, un'alta percentuale della popolazione è afflitta dalla paura degli aghi. Con l'impiego di questa nuova modalità di somministrazione si potrebbe anche rendere l'inoculazione molto meno intimidatoria. 


L'identificazione dei pazienti

L'autonomia del robot si estende anche alla fase dell'identificazione del paziente. In pratica, dopo la pre-registrazione online per la vaccinazione, i pazienti si presentano in una clinica apposita o in un altro luogo stabilito che sta utilizzando un robot Cobi, e procedono a mostrare un'identificazione a una telecamera che si trova sull'interfaccia touchscreen dell'unità. Ogni individuo, quindi, viene registrato e successivamente si individua in automatico il tipo di vaccino che dovrà essere somministrato. Il robot utilizza dei sensori LiDAR nella sua mano per scansionare il paziente. Con queste informazioni poi viene creata una mappa 3D del loro corpo. Il robot può quindi analizzare la mappa per determinare il punto migliore per l'iniezione. Il robot fornisce anche istruzioni per il paziente, per aiutarlo a prepararsi. Queste istruzioni diranno al paziente dove stare e se hanno bisogno di togliere i vestiti per l'iniezione. "Soluzioni autonome come Cobi potrebbero proteggere gli operatori sanitari, ridurre i costi sanitari e migliorare i risultati dei pazienti", ha detto Nima Zamani, co-fondatore e CTO di Cobionix.

Le applicazioni del robot in vari settori

Cobi è programmato per il funzionamento in autonomia, fattore che ridurrebbe notevolmente i costi e moltiplicherebbe le sue possibili applicazioni. In merito alla sua natura autonoma, Zamani ha affermato: "Cobi riduce anche drasticamente i requisiti infrastrutturali delle cliniche vaccinali che potrebbero aiutare a raggiungere le popolazioni in aree remote con accesso limitato alle cure mediche". Con alcune piccole modifiche e alcuni cambiamenti a livello di codifica, Cobi può diventare un robot completamente nuovo che esegue tutta una serie di compiti differente. Secondo quanto dichiarato dai fondatori, il suo impiego è destinato al settore medico, al cleantech e all'ospitalità, industrie in cui si soffre di carenza di manodopera.

La fase di perfezionamento di Cobi

Il robot in grado di vaccinare autonomamente e senza aghi non è ancora pronto per l'utilizzo nel mercato. Gli sviluppatori stimano che ci vorrà ancora un paio di anni di sviluppo per il perfezionamento di Cobi, in quanto le variabili da tenere in considerazione per l'applicazione in contesti reali sono numerose e diverse tra loro. In futuro, il robot della startup Cobionix potrebbe essere utile in funzione di qualunque tipologia di vaccino da somministrare, o in caso di necessità di nuovi richiami per il vaccino del Covid-19. Il vero valore del robot risiede nel fatto che può essere completamente automatizzato e monitorato a distanza, sottoponendo al controllo umano, in sicurezza, ogni singolo movimento della macchina.

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