Il Tesla Bot potrebbe avere la personalità di un essere umano

Il Tesla Bot potrebbe avere la personalità di un essere umano
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Ormai conosciamo tutti il robot presentato da Elon Musk ad agosto dello scorso anno, il famoso Tesla Bot, il cui nome si è poi rivelato essere in realtà Optimus. Nonostante la presentazione fosse poco più che uno scherzo, con il robot rappresentato da un uomo travestito, a quanto pare il capo di Tesla crede fortemente nel progetto e nell'intelligenza artificiale, come dimostrato in una conversazione con Business Insider

Musk ha infatti rivelato alcuni dettagli su Optimus, dicendo che un prototipo sarà pronto per la fine dell'anno, confermando inoltre che sarà un umanoide in grado di affrontare più compiti grazie a caratteristiche fisiche simili a quelle di un uomo, come la locomozione bipede, due braccia e cinque dita per mano.

Ma la notizia più interessante dell'intervista è stata sulle capacità mentali del robot. Secondo il miliardario, infatti, potremmo un giorno essere in grado di trasferire la nostra personalità, i nostri ricordi, quello insomma che ci rende unici, nel "cervello" dell'umanoide, di fatto aprendo la strada all'abbandono del nostro corpo e all'immortalità.

Queste teorie sono da alcuni anni molto di moda nella Silicon Valley e seguono una linea lanciata dal noto inventore Ray Kurzweill, con la sua discussa teoria sulla singolarità (oltre che diversi libri molto redditizi su come riuscire a vivere abbastanza per riuscire a godere delle novità tecnologiche in arrivo). Vedremo, quello che è certo è che Tesla investe veramente un patrimonio in ricerca e sviluppo, quindi la speranza di vedere un prototipo funzionante è piuttosto concreta.

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