Kobo non è Amazon: "per noi gli ebook sono tutto"

Kobo Plus, i nuovi ebook reader e il mercato degli ebook: la nostra intervista a Lorena Landini
Kobo non è Amazon: "per noi gli ebook sono tutto"
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Le ultime settimane sono state un periodo davvero intenso per Kobo: la società ha recentemente lanciato i suoi nuovi top di gamma, Kobo Libra 2 e Kobo Sage e, proprio questa mattina, è arrivato anche in Italia il nuvoissimo servizio in abbonamento Kobo Plus, che porta con sé anche la disponibilità degli audiolibri Kobo, che debuttano finalmente anche nel nostro paese.

Per raccontare al meglio tutte queste novità, abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Lorena Landini, Marketing Manager di Kobo per l'Italia: le abbiamo chiesto dei nuovi dispositivi, di Kobo Plus, del mercato degli ebook nel nostro paese e molto altro.

Con i due nuovi Kobo Libra 2 e Sage, la lineup è composta da 5 dispositivi, quasi il doppio rispetto ai 3 ebook reader di Kindle, che immagino sia il vostro competitor principale: come mai questa scelta? Tutta questa diversificazione paga? 

Partirei col dire che siamo aziende molto diverse. Mentre per la concorrenza (come Google, Amazon, Apple), la lettura digitale è solo un settore minore rispetto agli altri, per Rakuten Kobo è l'unico business e questo fa sì che l'azienda sia  molto specializzata e attenta alle esigenze dei propri consumatori: tutto parte da lì. Una linea di prodotti ricca e diversificata mette i nostri clienti nelle migliori condizioni per scegliere in base a quello che realmente desiderano e di cui necessitano. Immaginiamo una persona che si avvicina per la prima volta alla lettura digitale; ha esigenze molto più basiche rispetto agli utenti avanzati: magari vuole un dispositivo tascabile, con una buona risoluzione e ad un prezzo accessibile, si rivolgerà quindi a Kobo Nia. Un lettore più "navigato", che desidera un tascabile con luminosità regolabile e funzionalità più avanzate, opterà per Clara HD. Poi ci sono quei lettori sempre più appassionati, interessati ad utilizzare il dispositivo per un periodo prolungato che quindi hanno bisogno di un design più ergonomico e uno schermo più grande. A seconda delle esigenze preferiranno Libra 2 o Sage, i nuovi dispositivi che abbiamo presentato. C'è poi tutta quella fascia di persone che desiderano o necessitano di interagire con il testo in maniera molto più approfondita, a cui serve poter prendere annotazioni su PDF o appunti. In questo caso l'ottimale è Kobo Sage, un prodotto versatile e compatto, oppure Elipsa, ideale per interagire col testo. L'obiettivo dell'azienda è far sì che il cliente possa trovare all'interno della nostra gamma esattamente quello che cerca, senza dover scendere a compromessi in termini di prezzo o di funzioni. L'offerta molto diversificata rispecchia le esigenze che abbiamo riscontrato nei nostri consumatori. Consumatori che ascoltiamo sempre tramite interviste e focus group: la diversificazione paga e appaga i clienti. 

 Kobo Libra 2

Kobo Libra 2

Parliamo di e ink a colori: cosa ne pensi della tecnologia? Avete valutato in Kobo i nuovi display a colori? Quando vedremo i primi Kobo a colori? 

Kobo segue con attenzione tutti gli sviluppi e le innovazioni tecnologiche in ambito e-reader per capire cosa abbia senso introdurre e cosa invece non è adatto ai nostri dispositivi. Per quel che riguarda gli e-ink a colori, la missione aziendale è quella di fornire al cliente sempre la miglior esperienza di lettura: Kobo non vuole accontentarsi di niente di meno della massima qualità possibile. Ad oggi i display a colori scendono a compromessi per almeno un paio di aspetti: per la resa del colore, per la velocità, per il consumo di energia, per la vivacità dello schermo. Fintanto che la tecnologia non farà un passo avanti e porterà questi display e-ink a colori ad avere una resa efficace, specialmente nella lettura dei fumetti, Kobo non introdurrà questo tipo di schermo sui propri dispositivi. Per migliorare la lettura dei fumetti, al momento offriamo schermi più grandi e la possibilità di ruotare il display. Posso dire che ci stiamo pensando e stiamo seguendo gli sviluppi, ma non ci sarà un Kobo a colori finché la tecnologia non sarà sufficiente a rispondere alle aspettative dei nostri clienti. 

Visto che parliamo di fumetti, effettivamente ho apprezzato la possibilità di leggere fumetti su display più grandi (Libra, Elipsa…) ma mi chiedo se avete in programma qualche funzionalità software per facilitare la lettura, come ad esempio quella di Kindle che permette di avanzare vignetta per vignetta. 

È un campo di indagine. I lettori di fumetti su ebook stanno aumentando e cresce anche la disponibilità dell'offerta. Per il momento non posso annunciarti niente perché nell'immediato non è previsto nulla del genere, ma è un'esigenza che alcuni clienti hanno iniziato a mostrare e quindi è qualcosa su cui l'azienda sta facendo delle indagini. Al momento stiamo cercando di facilitare la fruizione di fumetti con le tecnologie disponibili, come la rotazione dello schermo o il display a più ampio contrasto (E ink Carta 1200, presente su Libra 2, Sage ed Elipsa) 

Torniamo ai nuovi prodotti e in particolare al Sage, che credo sia il primo dispositivo e ink in assoluto con dimensioni compatte (sotto i 10") ad integrare un pennino. Dopo Elipsa, sembra consolidata la volontà di Kobo dì integrare il pennino come parte dell'esperienza utente, almeno nella fascia premium: puoi commentare questa scelta? Per quale tipologia di utenti avete pensato Kobo Stylus? 

L'azienda ha condotto delle indagini e dei test, in collaborazione con gli utenti Kobo: dai nostri focus group è emerso che molte persone interagiscono con il testo in maniera molto più profonda di quanto non si pensi. Il testo non viene solo letto, ma spesso anche sottolineato: da parte dei nostri clienti c'era l'esigenza di un'interazione più profonda con il testo. Questo vale con i libri di narrativa, ma soprattutto con la saggistica e con tutti quei libri un po' più complessi, magari anche accademici, che necessitano di una lettura più approfondita, di fissare dei concetti, prendere appunti personali e così via. Ad oggi è già possibile su tutti i dispositivi sottolineare e prendere appunti, ma l'esperienza utente è più macchinosa; con l'introduzione del Kobo Stylus abbiamo migliorato l'esperienza utente. Il pennino consente di sottolineare, scrivere e cancellare in maniera molto più rapida. Perché portarlo su Elipsa e Sage? Per Elipsa è chiaro: si tratta di un dispositivo orientato proprio a questo utilizzo, magari per studenti o professionisti che devono interagire molto col testo. Per quel che riguarda Sage, invece, è perché abbiamo notato che molti lettori che utilizzavano Kobo Forma, erano e sono lettori che non si fermano alla narrativa ma spesso hanno un utilizzo più spinto del dispositivo, con testi più ricercati: per questo abbiamo deciso di offrire loro la possibilità di avere un dispositivo tradizionale, orientato principalmente alla lettura e con tutte le funzionalità tipiche dell'ecosistema, ma su cui è possibile anche prendere appunti facilmente. 

 Kobo Elipsa, il primo ebook reader con pennino dell'azienda

Kobo Elipsa, il primo ebook reader con pennino dell'azienda

Sul nuovo Kindle Paperwhite Signature, Amazon ha introdotto il sensore di luminosità, che nel mercato Kobo aveva debuttato su Aura One e poi è stato eliminato, immagino perché superfluo/inutile. Al di là dello specifico sensore di luminosità, pensi che ci sia ancora spazio nel mercato degli ebook reader per l'innovazione a livello tecnico, con nuovi componenti hardware e funzioni esclusive? Quali innovazioni possiamo aspettarci dagli ebook reader del futuro? 

Il sensore di luminosità era stato introdotto e poi rimosso per due ragioni: la prima è che consumava tantissima batteria, un aspetto cruciale per gli ebook reader, la seconda è che gli utenti hanno preferenze specifiche, vogliono regolare manualmente il livello di luminosità, a prescindere dalle condizioni esterne Anche in questo caso, le decisioni vengono prese sulla base delle esigenze degli utenti. Per quel che riguarda le innovazioni a livello tecnico, penso che questa del pennino sia una novità importante. Secondo me c'è ancora spazio per delle innovazioni: anche se l'ebook reader è un prodotto relativamente semplice, nato per leggere, gli utenti evolvono e hanno delle esigenze sempre diverse. Oggi parliamo delle annotazioni ma un domani potrebbero esserci esigenze legate agli audiolibri, agli schermi a colori o a funzionalità che oggi magari non immaginiamo nemmeno. Insomma, vale sempre la pena tenere sotto controllo tutti i trend, il nostro team di ricerca e sviluppo lavora costantemente cercando innovazioni anche hardware e sicuramente ce ne saranno nei prossimi anni, anche se non sappiamo ancora quali. 

In Italia i dispositivi Kobo sono distribuiti da Mondadori e catene di elettronica e si trovano facilmente nei negozi fisici, cosa che non si può dire dei Kindle. Come ha influito la presenza nei negozi e la distribuzione più capillare sul territorio? Pensi abbia contribuito ad informare gli utenti su cosa sono gli ebook reader e perché è importante un display e ink (e non un tablet) per leggere? 

Questa forse è la mia domanda preferita, perché mi dà la possibilità di raccontarti qualcosa di più su Kobo, al di là di quelle che sono le innovazioni tecnologiche. Gli eReader Kobo si possono acquistare nelle librerie Mondadori e Feltrinelli in tutta Italia e in tutti i negozi di elettronica di consumo. Questa capillarità ci permette di servire tutti i nostri clienti, anche quelli che non sono tanto avvezzi ad acquistare online e che hanno ancora bisogno di toccare il prodotto con mano. E sono tanti, perché ricordiamoci che l'utente medio è una persona tra i 50 e i 60 anni che ha bisogno di un prodotto semplice che gli consenta di leggere. In tutti i negozi fisici in cui Kobo è presente, utilizziamo prodotti reali con una modalità demo, che permettono alle persone di testare il prodotto e capire qual è la dimensione, le funzioni, e l'utilizzo. Inoltre, abbiamo delle persone sul territorio che fanno formazione continua: fare formazione agli addetti vendita è fondamentale, perché riuscendo a parlare agli addetti vendita in termini di benefici più che di funzioni tecniche li mettiamo in condizione di raccontare all'utente finale i pregi e i benefici di uno specifico modello. Direi quindi sì, la distribuzione sul territorio aiuta la fiducia, la consapevolezza e allo stesso tempo la vendita. 

Adesso mi hai incuriosito: puoi dirmi qualcosa di più sull'età degli acquirenti di ebook reader? Hai dei numeri che puoi condividere con noi? 

Per parlare di questo devo fare una distinzione: prima e dopo la pandemia. Prima della pandemia, oltre il 50% dei nostri utenti aveva un'età superiore ai 45 anni, con una prevalenza di donne. Durante la pandemia sono aumentate molto le vendite nelle fasce d'età 25-35 e 35-45 e il trend sembra rimanere stabile. In aggiunta a ciò, c'è una buona percentuale di under 25. Durante il lockdown sono successe due cose: la prima è che sono aumentati moltissimo i lettori digitali e il tempo dedicato alla lettura, la seconda è che si è democratizzata la tendenza all'utilizzo degli ereader. Molti lettori hanno iniziato a leggere su app e poi hanno acquistato un dispositivo fisico. 

Interessante il passaggio da app a dispositivo fisico: è comune? Succede spesso che i lettori inizino a leggere in digitale da smarpthone o tablet e poi acquistino un ebook reader? 

Sì è molto comune, perché finché non inizi a leggere in digitale non ti rendi conto dei vantaggi. Ma moltissimi lettori, dopo aver iniziato a leggere con l'app per tablet, si rendono conto che non è il dispositivo ideale: per l'autonomia scarsa, la tecnologia dello schermo, la tipologia di illuminazione e così via. Quindi molte di queste persone – e davvero tante iniziano a leggere su tablet – dopo una prima fase capiscono i limiti e acquistano un ebook reader. E poi ovviamente ci sono i clienti che leggono già su ereader, ma che dopo un certo numero di anni ne acquistano uno nuovo per via delle innovazioni introdotte sui nuovi modelli. 

A questo punto mi tiri fuori un'altra domanda: ogni quanti anni, in media, gli utenti aggiornano il proprio dispositivo? Perché gli ebook reader sono notoriamente un prodotto molto duraturo, sarei curioso di sapere ogni quanto vengono cambiati. 

Sì, sono dispositivi molto duraturi e sono pochi gli utenti che cambiano ebook reader…purtroppo per noi! Io ogni tanto leggo i commenti della nostra pagina Facebook e trovo utenti che sono fieri e felici di avere ancora il loro Kobo Glo, o Kobo Aura. Insomma, non ti saprei dire un numero di anni preciso, però sì, durano tanto. La prova è data dal fatto che tra i nuovi dispositivi che vendiamo, la maggior parte sono destinati a nuovi lettori digitali, indice che il pubblico di utenti è in crescita costante

Parliamo di Kobo Plus, il nuovo servizio in abbonamento all you can enjoy. Ho trovato molto interessante il taglio dei 3 abbonamenti: si può accedere a tutto il catalogo degli ebook per 9,99€ al mese, a tutto il catalogo degli audiolibri per 9,99€ al mese, oppure avere accesso sia ad ebook che audiolibri per 12,99€ al mese. A giudicare dalla piccolissima differenza di prezzo, appena 3€ in più, penso sia evidente che Kobo punti su quest'ultima opzione: puoi commentare questa scelta? Vi risulta che i vostri utenti italiani siano anche ascoltatori di audiolibri?

L'opzione di abbonamento singola o combinata nasce dalla volontà di rispondere alle esigenze più svariate e di offrire un unico punto di accesso per fruire eBook e audiolibri, singoli o in abbonamento, con la possibilità di cambiare idea nel tempo, cambiare piano di abbonamento, fare upgrade o downgrade.

Nel corso degli ultimi due anni gli audiolibri hanno visto una crescita molto importante perché hanno fornito la possibilità di leggere dove non era possibile; pensiamo al tempo speso in auto mentre si guida, o mentre si corre, o si cucina. Tutti momenti in cui leggere era impensabile.

Ormai il lettore è diventato ibrido: legge libri stampati o eBook e ascolta audiolibri, a seconda del momento o della circostanza. La stessa persona può leggere libri stampati in determinati momenti della sua giornata e ascoltare audiolibri in altri. C'è complementarità e l'offerta combinata di Kobo va nella direzione di offrire ai propri lettori le opzioni di cui hanno bisogno.

L'offerta combinata eBook & Audio offre il vantaggio del punto di acceso unico (l'App Kobo o l'eReader) ad un prezzo vantaggioso così che i clienti siano liberi di scegliere in che formato e quando leggere, com'è nel DNA di Kobo.

Immagino che il catalogo degli ebook e degli audiolibri inclusi in Kobo Plus verrà aggiornato periodicamente, con l'aggiunta di nuovi titoli: qual è il modo più semplice per rimanere aggiornati su cosa c'è di nuovo da leggere e da ascoltare?

Come sempre le newsletter e i consigli che si ricevono in app e sull'eReader sono personalizzati sulla base delle preferenze di ogni lettore. Quindi ciascuno riceverà aggiornamenti sulle novità e consigli tarati sui propri gusti. In questo Kobo è sempre forte e cerca di rendere il cliente soddisfatto con indicazioni puntuali, pertinenti e utili

Nominami 3 ebook e 3 audiolibri che sei contenta di avere nel catalogo di Kobo Plus (così diamo anche un po' di suggerimenti di lettura/ascolto!)

È una scelta difficile perché abbiamo già al lancio più di 95.000 eBook e 4.000 audiolibri in italiano, oltre alle centinaia di migliaia in altre lingue (disponibili anche per i clienti italiani). Provo a fare una piccola selezione.

eBook:

Audiolibri:

A proposito degli audiolibri: mi hai detto che molti degli utenti sono persone di mezza età. Vi risulta che questo pubblico abbia già familiarità con gli audiolibri? Gli audiolibri di Kobo Plus sono destinati ad un pubblico diverso, oppure puntate a convincere anche chi non li ascolta ancora, magari tramite le prove in negozio?

L'ascolto di audiolibri e in generale di contenuti audio come i podcast, sono a predominanza maschile e con un target di età più giovane. Tuttavia, con la pandemia molte cose sono cambiate e sempre più persone si sono avvicinate a questo formato. Inoltre, la fruizione tramite l'app Kobo è molto semplice, e questo consentirà anche a persone con minore propensione alla tecnologia di utilizzare gli audiolibri come alternativa al libro stampato o digitale. È un'opportunità davvero interessante per chi, ad esempio, inizia ad avere qualche problema di ipovisione. In ogni caso grazie alla prova gratuita di 30 giorni, chiunque avrà modo di provare il servizio (audio, ebook o combinato) e lasciarsi convincere ad approfittare di queste nuove opportunità!

Perché il prezzo degli ebook è ancora così alto? Considerando che le spese di distribuzione sono praticamente azzerate, gli ebook avrebbero il potere di democratizzare i libri, abbattendo i costi anche per l'utente finale. Eppure questo non avviene quasi mai e i prezzi degli ebook spesso non sono concorrenziali rispetto le controparti cartacee: anche se non dipende nello specifico da Kobo Store o Kindle Store, ma soprattutto dagli editori, ma puoi commentare in merito? Anche considerando che prezzi più vantaggiosi ridurrebbero anche la pirateria degli ebook, incentivando gli acquisti su Kobo Store. 

Iniziamo con il dire che il prezzo è stabilito dalle case editrici. Posso dirti però che i prezzi degli ebook in Italia sono tra i più bassi al mondo. Nello specifico, i prezzi degli ebook in Italia sono molto più bassi rispetto a mercati europei come Francia, Olanda o Germania. Per quel che riguarda il processo di creazione e distribuzione dell'ebook, è vero che i costi di produzione sono ovviamente inferiori a quelli della carta, ma comunque ci sono. Importantissima è la gestione dei diritti che gli editori devono corrispondere agli autori, oltre ai costi di mediazione editoriale. Questi sono tutti costi comuni tra libro cartaceo e libro digitale. Poi c'è anche un fattore di protezione del mercato e degli autori: in Italia i guadagni sono già molto limitati, ridurre ulteriormente il prezzo dei libri comporterebbe margini più risicati per tutti. Quello che posso dirti, però, è che noi di Kobo lavoriamo molto spesso con i singoli editori per concordare promozioni giornaliere o periodiche, come si può notare dal nostro sito o iscrivendosi alla newsletter. Siamo probabilmente il miglior player in Italia per quel che riguarda le offerte promozionali, perché pur non avendo la possibilità di modificare il prezzo sul catalogo, quel che possiamo fare – e che facciamo – è collaborare con gli editori per abbattere i prezzi con le promozioni.

Gli acquisti che voi registrate dallo store combaciano con gli utenti che acquistano un dispositivo? C'è una corrispondenza di numeri tra chi ha un ebook reader e chi acquista da Kobo Store, o ad esempio ci sono lettori che hanno un ebook reader Kobo ma poi acquistano i libri altrove? 

In realtà i lettori che hanno un eReader (e non leggono solo da app) per noi sono gli utenti migliori, sono quelli che acquistano di più e leggono di più. C'è un'integrazione immediata tra dispositivo e negozio virtuale, con la possibilità di acquistare direttamente dal dispositivo. Quindi in generale l'utente Kobo tende ad acquistare su Kobo Store, ma preciso che non solo su Mondadori, ma anche acquistando da Feltrinelli è come se acquistasse da noi, perché anche se il processo di acquisto avviene su un altro sito, in realtà i sistemi sono integrati.

Vorrei concludere parlando del prestito degli ebook: uno dei motivi per cui consiglio spesso Kobo è proprio la possibilità di prendere in prestito gli ebook dalle biblioteche digitali. Però mi rendo conto che il prestito degli ebook non è una pratica molto conosciuta. Volevo chiederti quindi se la possibilità di avere libri in prestito ha un peso sulle vendite di Kobo e se in futuro implementerete Readium LCP, ossia il nuovo sistema di DRM open source che sostituirà quello di Adobe per le biblioteche digitali italiane. 

Il discorso del prestito è molto interessante, talmente interessante che in molti paesi Kobo integra Overdrive, purtroppo non disponibile attualmente in Italia. Al momento per prendere in prestito un eBook è necessario collegarsi al sito della biblioteca, prendere in prestito e scaricare l'ebook, sbloccarlo con Adobe Digital Edition e poi copiarlo sul dispositivo… un po' macchinoso ma possibile. Aggiungo che è un servizio estremamente interessante ma utilizzato da una fascia ristretta di utenti. Per quanto riguarda DRM, il nostro obiettivo è sempre quello di permettere alle persone di leggere quanto più possibile e in tutti i modi possibili, e quindi di supportare il prestito. Sono sempre gli editori però che dettano il formato di DRM richiesto: attualmente non c'è un piano per sostituire nell'immediato Adobe e passare a Readium semplicemente perché al momento gli editori sembrano intenzionati a mantenere i DRM di Adobe. Come già detto noi siamo sempre attenti alle variazioni e se, nel corso degli anni, Readium DRM diventasse il nuovo standard, naturalmente lo adotteremo.

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