L’AGCM teme il cartello TIM-Fastweb: aperta istruttoria sulla fibra di Flash Fiber

Cosimo Alfredo Pina

Flash Fiber S.r.l., la società controllata da Telecom Italia e Fastweb, entra nel mirino della AGCM. La joint venture si occupa dello sviluppo delle reti in fibra ottica con tecnologia FTTH in 29 città italiane, tra quelle principali. Per questo secondo l’Antitrust ci sarebbe una possibile violazione dell’articolo 101 del Trattato di funzionamento dell’Unione Europea (Tfue).

La partenership tra i due big della telecomunicazione potrebbe rappresentare un rischio per la libertà di mercato sul settore fibra. Per questo nelle ultime ore sono state anche disposte ispezioni nelle sedi di Telecom Italia e Fastweb, al fine di raccogliere elementi utili all’istruttoria.

“Nel contesto di profonda evoluzione tecnologica ed economica che sta interessando il settore delle telecomunicazioni su rete fissa – scrive l’Antritrust – l’accordo sottoscritto da Telecom Italia e Fastweb, per quanto promosso al fine dichiarato di consentire uno sviluppo più efficiente di infrastrutture tecnologiche innovative, potrebbe, al contempo, risultare potenzialmente idoneo a impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza nei mercati nazionali dei servizi di accesso all’ingrosso su rete fissa e dei servizi al dettaglio di telecomunicazioni a banda larga e ultralarga”

AGCM

Le aziende colpite hanno già risposto all’azione dell’autorità, entrambe garantendo il massimo della trasparenza e collaborazione (di seguito i relativi comunicati), ma l’ultima parola spetterà alla AGCM che dovrà valutare se il progetto Flash Fiber rispetti i criteri delle regole di mercato.

In merito al procedimento istruttorio avviato oggi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Telecom Italia e Fastweb, Fastweb dichiara che l’azienda è convinta della correttezza del proprio operato e della validità del progetto industriale di Flash Fiber che sta procedendo speditamente a cablare in Fiber to the Home 20.000 case a settimana, in linea con le previsioni industriali e in coerenza con i piani pubblici di infrastrutturazione del paese.

Come in passato, Fastweb rinnova la sua fiducia nell’operato dell’Agcm e continuerà a collaborare costruttivamente con l’Autorità.



TIM prende atto del provvedimento comunicato oggi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) avente ad oggetto l’avvio di un’istruttoria in relazione all’accordo di coinvestimento tra TIM e Fastweb, relativo alla società Flash Fiber.

Flash Fiber è una joint venture costituita nel 2016 da TIM e Fastweb con l’obiettivo di accelerare la realizzazione dell’infrastruttura in fibra ottica in modalità FTTH, cioè fino alle abitazioni, nelle principali 29 città italiane già coperte in Fiber to the cabinet (FTTC) entro il 2020.

Flash Fiber prevede di investire oltre 1 miliardo di euro entro il 2020.

TIM conferma la correttezza dei propri comportamenti e la validità del progetto industriale che consente di accelerare la diffusione dei servizi in fibra FTTH in coerenza con gli obiettivi della Strategia Nazionale della Banda Ultralarga, incrementando la concorrenza e apportando benefici per i consumatori.

L’azienda assicurerà all’Autorità la massima collaborazione e trasparenza nel corso del procedimento.

Via: corrierecomunicazioni.itFonte: Mondo3