Gli italiani hanno fiducia nella scienza, ma la disinformazione galoppa

Gli italiani hanno fiducia nella scienza, ma la disinformazione galoppa
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Fino all'esplosione di COVID-19, la scienza era considerata con curiosità e magari timore, ma non richiedeva un nostro intervento diretto (a parte casi come il referendum di giugno 2005 per abrogare la Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita). La pandemia però, ha costretto tutti noi a confrontarci con qualcosa di difficile da comprendere e, volenti o nolenti, a farci delle opinioni

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Ecco quindi che sono arrivati i vari scienziati, ognuno con le proprie opinioni e competenze, a raccontarci la realtà e la situazione in atto, non solo per quanto riguarda la pandemia di COVID, ma anche per esempio sui sempre più importanti cambiamenti climatici. Ma tutto questo com'è stato recepito, e qual è il rapporto degli italiani con la scienza? A fare il punto della situazione, ci ha pensato lo State of Science Index di 3M, che ha indagato l'opinione di europei e italiani. 

Secondo il rapporto,

  • Il 91% degli italiani afferma di avere fiducia nella scienza (contro l'88% degli europei)

Il problema però è che 

  • Il 52% degli italiani ritiene che sia molto complicato capire quali siano le fonti mediatiche credibili

E quali sono le fonti di informazione? Ovviamente i media tradizionali, che godono della fiducia del 72% degli italiani (70% europei) contro il 33% degli intervistati che si fidano di fatti scientifici riportati sui social media (31% europei).

Il dato positivo è che l'88% degli intervistati italiani (contro il 79% a livello europeo) desidera sapere direttamente dagli scienziati maggiori informazioni sul proprio lavoro, e che il 54% degli italiani (45% europei) dichiara di apprezzare maggiormente la scienza rispetto a prima della pandemia. 

Quindi fiducia nella scienza, considerata indispensabile per affrontare i problemi attuali ancora più dopo la pandemia, ma anche difficoltà a recuperare fonti affidabili. E questo è un punto importante, in quanto secondo gli intervistati la mancanza di fiducia nella scienza potrebbe portare a conseguenze importanti:

  • Maggiori crisi di salute pubblica (57% degli europei e 57% degli italiani)
  • Maggiori divisioni sociali (57% degli europei e 60% degli italiani)
  • Un incremento della gravità degli effetti del cambiamento climatico (52% degli europei e 55% degli italiani)
 

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