L’IA Jarvis di Zuckerberg è pronta, un giorno forse anche per casa vostra

Cosimo Alfredo Pina

Era inizio 2016 quando Mark Zuckerberg pubblicava il suo progetto per un’intelligenza artificiale domestica chiamata non a caso Jarvis, appunto come l’assistente di Iron Man. Dopo 100 ore di lavoro adesso l’assistente virtuale tuttofare è operativo, ovviamente nella casa dell’eclettico fondatore di Facebook.

Se di fondo il progetto non è stato così difficile da portare a termine, stando al suo post ci avrebbe messo meno del previsto, non sono mancate le difficoltà. I problemi più grandi li avrebbe trovati nel cercare di interfacciare i vari dispositivi, con standard diversi non sempre così aperti, tra di loro.

LEGGI ANCHE: Come aggiungere lo sfondo colorato ai vostri stati di Facebook

Per parlare con il suo Jarvis, Zuckerberg ricorre testualmente ad un bot su Messenger, metodo preferito dal magnate, e con i comandi vocali che può impartire da vari iPhone sparsi per casa su cui si trova un’app realizzata ad hoc.

Spegnere la luce, avviare la playlist preferita e addirittura cucinare un toast, il tutto senza alzare un dito. Questa è la visione di Zuckerberg per il futuro dei bot e non solo per casa sua.

“Con il tempo sarà interessante trovare modi di renderlo [Jarvis] disponibile al mondo. […] Ho pensato a rendere open source il codice, ma per il momento è troppo vincolato alla rete e agli elettrodomestici di casa mia. Se mai dovessi realizzare un livello sufficientemente astratto per l’automazione di casa, potrei rilasciarlo. Oppure potrebbe essere una grande base per la realizzazione di un nuovo prodotto.”

Jarvis è stato il progetto personale di Zuckerberg per il suo 2016, che ogni anno però si impone nuove sfide. Siamo a questo punto curiosi di vedere cosa ha in serbo per il 2017 l’informatico da 49 miliardi di dollari.

Via: RecodeFonte: Facebook