Jeff Bezos svela i piani per una stazione spaziale orbitante attiva entro la fine del decennio

Si chiamerà Orbital Reef e sarà un "business park" in grado di ospitare fino a 10 persone
Jeff Bezos svela i piani per una stazione spaziale orbitante attiva entro la fine del decennio
Roberto Artigiani
Roberto Artigiani

Blue Origin, la società dedicata allo sviluppo di tecnologie spaziali creata da Jeff Bezos di Amazon, ha annunciato i suoi piani per il lancio di una stazione orbitante. Si chiamerà Orbital Reef e nelle intenzioni dovrebbe essere attiva dopo il 2025. La stazione verrà posizionata nella bassa orbita terrestre (ossia tra i 300 e i 1.000 km di altitudine) e prendere il posto dell'attuale Stazione Spaziale Internazionale, ormai vecchia e costosa da manutenere.

La NASA in effetti sta stimolando la partecipazione di privati alle iniziative legate alle attività spaziale intorno alla Terra, concentrando i suoi sforzi soprattutto nell'espolorazione dello spazio profondo. Il programma CLD (Commercial Low Earth Orbit Development) è stato creato con questo scopo e finanzia fino a 400 milioni di dollari per l'avvio di attività di questo tipo.

Orbital Reef avrà spazio per ospitare fino a 10 persone, ognuna con il suo alloggiamento, e attracchi multipli. La visione è quella di una specie di "business park" spaziale dove ci saranno moduli per chi vuole semplicemente fare una capatina nello spazio e moduli per la ricerca. Saranno ammessi a bordo gli astronauti delle agenzie spaziali, ma anche personalità dei media o di società di viaggi, imprenditori e investitori di varia natura. La stazione sarà equipaggiata con tutti il necessario per le attività più diverse, dai trasporti a servizi tecnologici e robotici.

Il progetto è in corso di sviluppo insieme a Sierra Space, Boeing, Redwire Space, Genesis Engineering Solutions e Arizona State University. Non sono stati dichiarati i termini economici e nemmeno specificati i contributi di ogni partner. Ad ogni modo Blue Origin intende avvalersi della navetta spaziale Dream Chaser realizzata proprio da Sierra Space per portare in orbita le persone interessate insieme alla Starliner di Boeing. Quest'ultima ha già effettuato il suo primo volo, ma senza persone a bordo, Dream Chaser invece deve ancora volare.

La stazione stessa infine dovrebbe essere portata in orbita usando il razzo New Glenn, sviluppato sempre da Blue Origin, anche se le componenti saranno ottimizzate per essere trasportate anche da altri. Al momento l'unico progetto operativo dell'azienda di Bezos si chiama New Shepard, il razzo turistico per i bordi dell'atmosfera terrestre, tutti gli altri sono ancora in fase iniziale compreso Blue Moon, destinato allo sbarco sulla Luna. Tuttavia per questo la NASA ha preferito finanziare SpaceX, la società del rivale Elon Musk.

Iscriviti al Gruppo Facebook

Canale Telegram Offerte

Via: The Verge

Commenta