Kodi bloccato sugli Android TV Sony (aggiornamento: solo un malinteso)

Cosimo Alfredo Pina -

Tra i media center più famosi, spicca senz’altro Kodi. Si tratta di un popolarissimo software per la gestione di film, foto e musica su un server multimediale locale, disponibile su praticamente ogni tipo di piattaforma, dallo smartphone al PC, passando dai TV.

Tra questi ci sono gli Android TV, anche quelli di Sony e proprio i televisori in questione sono al centro della polemica degli sviluppatori di Kodi. Stando al team del media center, Sony starebbe bloccando l’installazione dell’app Android sui suoi TV.

Questo sarebbe stato provato anche da un utente che ha ricompilato il pacchetto cambiando il nome di Kodi per farlo sembrare Amazon Prime Video. Il risultato è che l’installazione è andata a buon fine, confermando che dietro questo problema c’è proprio un blocco dell’installazione.

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Il motivo dovuto a questo blocco è ovvio. Kodi è stato pensato ed è distribuito solo per la riproduzione di contenuti di cui si possiedono i diritti, ma all’atto pratico viene ampiamente utilizzato per la gestione dei contenuti piratati.

La sua natura open source l’hanno reso un software molto versatile, anche per lo sviluppo di plugin non troppo corretti verso i creatori di film, serie TV e musica. D’altro canto gli sviluppatori di Kodi, che di base resta un prodotto neutro, trovano ingiusto veder vanificato il proprio operato su un così grande numero di dispositivi.

Vedremo nei prossimi giorni come evolverà la questione, ma verosimilmente il blocco resterà attivo e anzi non è da escludere che anche il meccanismo di “inganno” escogitato dal già citato utente possa diventare inefficace.

Aggiornamento11/01/2018 ore 09:32

Ok, a quanto pare tutta la questione è stato un malinteso. Infatti il non poter installare Kodi sugli Android TV Sony è semplicemente legato ad un bug. A pochi giorni dalle proteste di sviluppatori ed utenti ecco che Sony fa chiarezza.

Il blocco dell’installazione di Kodi è infatti un effetto collaterale del fatto che il nome del pacchetto del media center contiene i caratteri “.ko”. Questo fa sì che il sistema lo classifichi come un kernel object, bloccandone appunto l’apertura per ovvi motivi di sicurezza.

Un bug scoperto proprio grazie a Kodi su cui Sony sta già lavorando per correggerlo. Le librerie media, più o meno lecite, degli utenti sono salve.

Via: xda-developers.com, AndroidPolice, AndroidPolice (Aggiornamento)Fonte: forum.kodi.tv
  • Spregevole

    Giusto così, inutile stare lì a fare i finti tonti, Kodi viene usato praticamente solo per vedere canali a pagamento gratis e film. Sony ha il diritto di voler cercare di andare contro la pirateria, mi ricorda tanto la storia di Spotify craccato, dove le persone avevano anche il coraggio di lamentarsi che avessero bloccato l’apk moddato.

    • Lorenzo Cot

      Considerando che sono vive anche di film è il minimo. Sinceramente è abbastanza corretto…poi sarà anche buono ma non e il più immediato

  • Cesare Vitali

    Se tu sei spregevole, non è che tutti debbano esserlo. Le aziende non vogliono fare la loro parte e vogliono fare solo pagare gli utenti più del corretto.
    Per spiegarsi per tutti, se tu azienda non vuoi che i tuoi prodotti siano piratati, sviluppa un sistema per impedirlo a chi ci prova, non impedire l’utilizzo di strumenti leciti a tutti gli utenti, perchè finisce che paga chi si comporta correttamente.
    Come anche la palla che il root e lo sblocco del bootloader possono danneggiare gli smartphone o renderli meno sicuri per i sistemi di pagamento, millantati da produttori e banche.
    Basta con queste panzane e questa mentalità becera…

    • Okazuma

      Scusa ma che vai dicendo?
      Questi tizi si lamentano ma intanto permettono l’uso di plugin sulla loro app per vedere materiale piratato, lo sanno tutti.
      Sony blocca la loro app, ed è il minimo, visto che sulle loro tv c’è lo store di Google (con i loro film) ed il loro store Playstation (con i loro film).
      E poi il modding…..il root e lo sblocco del BL sono rischiosi sia per il SW che ci carichi su e non sai come sia compilato sia per la possibilità di brikkare tutto.

      • Cesare Vitali

        Gli sviluppatori si lamentano (ma dovrebbero farlo in primis gli utenti/acquirenti) perchè un’azienda (nel caso specifico la Sony, ma vale per tutte o quasi), come sempre, vuole bloccare un software fatto correttamente (e si potrebbe dire meglio di come fa i propri software l’azienda stessa, ma si apre un’altro discorso) perchè questo software POTREBBE essere usato per vedere materiale piratato.
        Ora, se l’azienda non vuole utilizzare i mezzi per impedire la pirateria dei propri prodotti, sono problemi suoi, NON deve limitare la libertà degli utenti, che tra l’altro pagano caro i prodotti della stessa azienda, prodotti in larga parte NON sviluppati dall’azienda (buona parte dell’elettronica e dei pannelli Sony NON sono sviluppati da Sony ma comprati e rimarcati) ma che l’azienda fa pagare molto cari.
        Non parlare di modding in questi termini, caro Okazuma, perchè dimostri solo di avere pregiudizi poco sensati.
        Fare modding è una libera scelta, non un obbligo.
        Se lo fai, sai e devi leggere prima le istruzioni, dove sono riportati chiaramente i rischi.
        Se installi software da fonti non ufficiali, sai e devi leggere come si fa, e anche li sono riportati chiaramente i rischi.
        Il modding ti permette di sfruttare meglio l’hardware, che hai pagato, di come ti permettono di fare i produttori con software rilasciati spesso bacati e/o limitati (Vedi ultimo aggiornamento di sistema del Samsung J5), evitando di dover sottostare all’obsolescenza programmata cui ti costringono i produttori (già qui ci sono due ottimi motivi per farlo, ma immagino che non ci si voglia soffermare e capire) e permettendo di capire un po’ di più gli strumenti che utilizzi.
        Nessuno ti costringe, ma nessuno deve nemmeno impedirtelo con pretesti pretestuosi più simili a balzelli che a rispetto del cliente.
        Se poi vuoi difendere la Sony perchè lavori per lei, problemi tuoi, visto che comunque questo diritto alla scelta sarebbe anche tuo e nel tuo interesse…

        • Okazuma

          Scusami ma filosofeggi sul nulla.
          Kodi è utilizzato ANCHE per materiale illegale, è la realtà dei fatti e non bisogna nascondere questa cosa dietro “la libertà degli utenti” perchè, a questo punto, tutte le trasmissioni criptate dovrebbero essere in chiaro perchè limitano l’utenza che non può usufruirne gratuitamente.
          In più, nel caso specifico, stai parlando di un’azienda che produce quei contenuti che Kodi permette di vedere gratis /illegalmente e che secondo te dovrebbe stare lì a guardare mentre le fregano soldi.
          Secondo il tuo ragionamento, sullo store, ci dovrebbero essere in bella mostra app per pornazzi che hanno anche video pedopornografici perchè non si deve limitare l’utenza nell’uso del proprio dispositivo…..
          Per me il tuo discorso è indifendibile.

          Si può sempre usare un’altra app che non spacci materiale illegale

          • Cesare Vitali

            Complimenti, sei appena riuscito a sputtanare la discussione con sciocchezze che non centrano nulla. 😀 😀
            Se hai la possibilità e la voglia di discutere, ben volentieri, se vuoi mostrare di non voler usare il cervello, l’hai già ampiamente dimostrato con questo tuo ultimo post
            “Secondo il tuo ragionamento, sullo store, ci dovrebbero essere in bella mostra app per pornazzi che hanno anche video pedopornografici perchè non si deve limitare l’utenza nell’uso del proprio dispositivo…..”
            Non ho mai detto che “l’utenza che non può usufruirne gratuitamente”, ma spiegare a chi non vuole o non è in grado di capire è una perdita di tempo, cresci bimbo…

          • Spregevole

            Qui il problema di base é l’azienda che ha sviluppato Kodi e che non fa niente per evitare che la si usi per canali o film piratati, é una scelta loro, non vuoi sistemare la tua app mettendo un algoritmo di sicurezza che rileva materiale con copyright? Bene, io rimuovo la tua app dalla mia TV, perché non voglio entrare in questo limbo a causa tua. É giusto come pensiero e Sony ha fatto bene, se quelli di Kodi si svegliano vedrai che un sistema per evitare contenuti piratati la trovano e poi forse Sony lo rendere di nuovo installabile.

          • Cesare Vitali

            Il software NON è fornito da un’azienda, ma da una fondazione e un gruppo di sviluppatori.
            Se metti un’algoritmo che rileva materiale con copyright e lo blocca, blocca anche quello non piratato, non diciamo sciocchezze…
            Le azienda multinazionali non hanno bisogno di essere difese dagli utenti, semmai il contrario, ma ovviamente ognuno ragiona secondo i propri interessi…
            Io voglio decidere come utilizzare i miei device, e del mio comportamento voglio rispondere io liberamente. E fare il contrario mi sembra un puro esercizio autolesionistico e di pigrizia mentale…

          • Nathan

            ops adesso che è stato capito il problema e lo renderanno di nuovo installabile… che si fa spregevole?

            I paladini della legalità a tutti i costi si butteranno dal ponte?

  • Pippo Gi

    Quelli della sony si sono bevuti il cervello, contenti loro di perdere clienti.

  • Max 137

    Si certo, siccome i lampadari “potrebbero” essere utilizzati per rompere la testa alla suocera… Togliamoli dalla vendita. Ritirerei dal mercato anche le automobili perchè “potrebbero” essere utilizzate per trasportare illegalmente materiale coperto da copyright!