La Gran Bretagna vuole produrre i suoi NFT ufficiali

La Gran Bretagna vuole produrre i suoi NFT ufficiali
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Il Regno Unito vuole entrare pesantemente nel mondo delle criptovalute e il primo passo sarà rappresentato dalla produzione di NFT (gli ormai famosi Non-Fungible Token) da parte della Royal Mint, l'equivalente del nostro Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

A rivelarlo è stato il ministro John Glen in un evento tecnologico e la notizia ha destato piuttosto scalpore in quanto nonostante gli NFT stiano spopolando tra aziende e appassionati, è la prima volta che un governo dichiara l'intenzione di coniarli.

La mossa è probabilmente dettata dalla necessità da parte del governo inglese di prendere una posizione chiara sulle criptovalute e infatti il ministro Glen ha delineato una serie di iniziative atte a regolamentarne il mercato. Il governo infatti ha intenzione di

  • regolarizzare le stablecoin (cioè le valute digitali ancorate a un'attività di riserva stabile come il dollaro statunitense o l'oro, progettate per ridurre la volatilità rispetto a criptovalute non ancorate come i bitcoin)
  • aprire una serie di consultazioni per la creazione di un "regime leader a livello mondiale" per regolamentare il commercio in altre criptovalute, inclusi i bitcoin.
  • considerare lo stato legale delle comunità basate su blockchain note come organizzazioni autonome decentralizzate (DAO).
  • esaminare il trattamento fiscale dei prestiti della finanza decentralizzata (DeFi) e dello "staking" , che offre agli utenti di criptovalute la possibilità di guadagnare interessi sui propri risparmi.
  • istituire un gruppo sulle criptovalute presieduto da ministri e membri delle autorità di regolamentazione e delle aziende del settore nel Regno Unito.
  • esplorare l'applicazione della tecnologia blockchain nell'emissione di strumenti di debito.

Il ministro ha concluso l'intervento dichiarando come non bisogna pensare alla regolamentazione come a qualcosa di statico, ma piuttosto in termini di 'codice' normativo, come il codice del computer, da perfezionare e riscrivere quando necessario.

Fonte: CNBC
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