La nostra stella più vicina potrebbe essere al centro di un nuovo sistema planetario

Scoperto un terzo pianeta orbitante attorno a Proxima Centauri
La nostra stella più vicina potrebbe essere al centro di un nuovo sistema planetario
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

La nostra stella più vicina, Proxima Centauri, a "soli" 4 anni luce dalla Terra, potrebbe ospitare un vasto sistema stellare, poiché gli scienziati ritengono di aver scoperto l'esistenza di un terzo pianeta orbitante attorno a leiProxima Centauri, già oggetto di studi per la sua vicinanza alla Terra, è balzata agli onori delle cronache nel 2016, quando gli astronomi hanno trovato un pianeta orbitante, Proxima b, nella zona abitabile della stella, dove cioé le temperature potrebbero consentire all'acqua di accumularsi in superficie. Solo pochi anni dopo, attorno alla stella fu scoperto anche un secondo pianeta, chiamato Proxima c.

Con la scoperta di questo terzo probabile esopianeta, chiamato Proxima d, Proxima Centauri è probabilmente al centro di un vero e proprio sistema stellare. Anche se non abbiamo ancora i mezzi per viaggiare a Proxima Centauri in un lasso di tempo ragionevole, questi pianeti potrebbero essere i primi posti che visiteremo se mai dovessimo sviluppare una tale capacità. Per ora, la loro vicinanza alla Terra li rende i migliori candidati di studi per capire come si formano i pianeti attorno a stelle lontane.

Trovare esopianeti è un'impresa incredibilmente difficile, perché gli astronomi devono dedurre la presenza di un esopianeta dal modo in cui cambia la luminosità di una stella nel tempo. Se un pianeta passa davanti a una stella, ne diminuisce momentaneamente la luminosità. Il gruppo di ricerca non è ancora riuscito a vedere questi cambiamenti di luce, ma ha trovato prove dell'esistenza di Proxima d osservando le lievi oscillazioni di Proxima Centauri. Questa tecnica sfrutta l'effetto gravitazionale che anche piccoli pianeti hanno sulle loro stelle, facendole oscillare leggermente, in genere secondo uno schema che possiamo vedere dalla Terra.

Per ora, Proxima d è solo un candidato, la sua esistenza non è ancora confermata. Ma sulla base di queste oscillazioni, sappiamo che se il pianeta fosse reale avrebbe circa un quarto della massa della Terra, il che lo renderebbe il pianeta più leggero del sistema Proxima Centauri e tra gli esopianeti più leggeri mai trovati. Inoltre, il pianeta si trova a meno di un decimo della distanza da Mercurio al Sole, e impiega solo cinque giorni per orbitare attorno a Proxima Centauri. Poiché Proxima d è così vicino a Proxima Centauri, il team di scoperta ritiene che la superficie del pianeta sia probabilmente troppo calda perché l'acqua rimanga allo stato liquido, posizionandola quindi al di fuori della zona abitabile.

Ma anche se la vita come la conosciamo potrebbe avere difficoltà a sopravvivere lì, gli scienziati sono ansiosi di saperne di più sui pianeti attorno a nane rosse come Proxima Centauri. E un sistema solare vicino come questo è un ottimo posto per iniziare gli studi.

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