La quarantena e l’impennata del mercato tech: ecco i prodotti più venduti (foto)

Vincenzo Ronca

Le ultime settimane sono state caratterizzate dalla permanenza forzata tra le mura di casa, isolati dai contesti sociali ai quali eravamo abituati e, prevedibilmente, i dispositivi tecnologici sono diventati ancora più importanti per la nostra quotidianità.

A spingere questo settore di mercato sono state le esigenze lavorative, le quali hanno spinto gli utenti europei ad acquistare nuovi dispositivi per organizzare al meglio il lavoro da casa. Un’interessante ricerca di GfK ha tracciato l’impennata del mercato tech, analizzando le abitudini di acquisto di cittadini europei, tra i quali anche gli italiani, nel periodo tra il 9 marzo e il 5 aprile. I dispositivi hanno registrato l’incremento più importante, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono stati monitor (+120% a unità), stampanti (+68%), notebook (+62%) e tastiere (+61%). Le webcam hanno registrato il picco più alto (+297%).

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La necessità di stare a casa ha impattato anche le abitudini di spesa nel settore alimentare, il quale ha fatto registrare un incremento generalizzato in tutti i paesi europei considerati. Chiaramente anche i dispositivi per l’intrattenimento in casa hanno fatto registrare incrementi: parliamo dei media stick e dei box Android per la TV, in Italia la vendita di console è cresciuta del 65%, mentre i PC portatili per gaming del 92%.

Sembra però che, almeno stando ai dati rilevati tra il 30 marzo e il 5 aprile, l’incremento dell’e-commerce non sia riuscito a compensare la contrazione delle vendite nei negozi fisici: nel complesso si è registrato un decremento del 14% per il settore tech rispetto allo stesso periodo del 2019.

Secondo le considerazioni di GfK, il ritorno alla normalità in termini di vendite per questo settore di mercato è ancora abbastanza lontano: basti pensare che in Cina a 10 settimane dalle prime misure di distanziamento sociale i numeri non si sono ancora allineati a quelli dello scorso anno.