La tecnologia laser potrebbe sostituire le etichette al supermercato

Le etichette e gli imballaggi potrebbero presto diventare superflui. La marcatura dei prodotti avviene con una tecnologia laser.
La tecnologia laser potrebbe sostituire le etichette al supermercato
SmartWorld team
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La tecnologia laser per marcare frutta e verdura

Una nuova tecnologia potrebbe rivoluzionare il commercio di frutta e verdura. Si tratta di Natural Branding, un sistema che consente di incidere la buccia marcando i singoli prodotti con il logo del brand ed evitando così l'impiego di bollini o imballaggi. Facendo un giro per i supermercati ci si rende immediatamente conto dell'eccesso di confezioni, in particolare quando ci troviamo nel reparto dell'ortofrutta. Vediamo verdure o frutti imballati singolarmente o già tagliati e puliti e in vassoi di plastica e ricoperti con pellicola. L'eccesso è evidente anche a chi non è particolarmente sensibile al tema dell'ambiente. Con la tecnologia laser si potrebbe evitare lo spreco di materiali e, al tempo stesso, potenzialmente ridurre i costi. Tra le aziende che impiegano questa tecnologia in Europa troviamo la spagnola Laser Food e la tedesca EcoMark.

L'utilizzo del laser sui singoli prodotti

Questa tecnologia è già in circolazione da oltre quindici anni. Il suo sviluppo è nato con l'obiettivo di creare una vera e propria alternativa industriale alle tradizionali etichette che si appongono su frutta e verdura, adattandole anche ad altri alimenti e aggiungendo regolarmente nuove funzionalità. Questo sistema innovativo permette così di etichettare e personalizzare i singoli prodotti in modo naturale, veloce, versatile ed economico. Le aziende hanno sviluppato questi macchinari che si basano sull'utilizzo di una sorgente luminosa concentrata. Il laser è in grado di decolorare gli strati più esterni della pelle di un prodotto. Con il suo utilizzo si ottiene un segno visibile rispetto al colore originale della superficie, senza l'impiego di coloranti. Laser Food e EcoMark hanno maturato negli anni molta esperienza in questo campo e vantano un team di esperti in vari ambiti: tecnici alimentari, tecnici del controllo qualità, ingegneri. I professionisti controllano e garantiscono che la qualità organolettica dei prodotti etichettati venga mantenuta, così come la loro freschezza durante il periodo in cui restano esposti sugli scaffali. Natural Branding consente così di evitare l'imballaggio e rinunciare, di conseguenza, a materiali superflui, quali plastica, carta, colla, inchiostro.

Come funziona la macchina Natural Branding?

Questa macchina può essere impiegata da sola oppure incorporata nelle linee di produzione in base all'esigenza dei singoli clienti. L'utente in suo possesso potrà selezionare il logo o l'informazione desiderata (configurata in precedenza) direttamente attraverso il menù presente sullo schermo. Il prodotto può essere inserito sia come singolo, che in scatola. Un nastro trasportatore lo condurrà in maniera automatica fino alla parte interna dove si trova il laser. Inoltre, sarà possibile apporre il logo sia in movimento, che da fermo. Una volta "stampato" il design scelto, il nastro porterà il prodotto dall'altro lato. La qualità del risultato dipende da diversi fattori, quali: l'informazione da marcare, le condizioni ottimali per la marcatura sul prodotto scelto, la velocità del nastro trasportatore.

Le emissioni di anidride carbonica

"All'epoca è stato molto difficile dimostrare i vantaggi di questa tecnologia. Poi abbiamo ricevuto il sostegno e l'approvazione dell'Unione Europea, nell'ambito dell'Eco Innovation" ha spiegato in una comunicato Laser Food. Il consumo energetico di questa tecnologia risulta estremamente basso. Il laser utilizzato ha delle emissioni di anidride carbonica che corrispondono a meno dell'1% di quella relativa alla produzione di una classica etichetta di pari dimensioni.

Nessuna alterazione a livello organolettico

Con Natural Branding si può apporre il logo del marchio, un codice a barre o una serie di dati sulla tracciabilità. In questo momento, il limite di questo metodo può essere rappresentato dalla dimensione del frutto o della verdura. In quanto agli effetti sul prodotto, il laser è totalmente innocuo. Non ci sono alcune variazioni a livello di odore o di sapore. Attraverso questa tecnologia si rimuove con il laser la pigmentazione della parte più esterna della buccia. Così facendo il prodotto non subisce alcuna modifica o danno. Questa tecnologia non si limita solo ad alcuni tipi di frutta o verdura. Anche i prodotti bio possono essere marcati in quanto Natural Branding non impiega alcun additivo chimico. Ad oggi, sono solo alcuni i supermercati europei che sfruttano questa tecnologia ecosostenibile. Tuttavia, si prevede che nel corso dei prossimi anni, questa si possa diffondere rapidamente.

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