La UE prepara un duro colpo per le cripto: ogni trasferimento da oltre 1.000 va segnalato alle autorità

La UE prepara un duro colpo per le cripto: ogni trasferimento da oltre 1.000 va segnalato alle autorità
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Il Parlamento europeo ha votato, e per le criptovalute è un brutto colpo, in quanto gli exchange come Coinbase dovrebbero condividere i dati di gran parte delle transazioni. L'oggetto della votazione era un emendamento alla legislazione sull'antiriciclaggio (AML), che proponeva una segnalazione alle autorità per ogni trasferimento di criptovaluta da un wallet "unhosted" (o non-custodial) corrispondente o superiore a 1.000 euro.

Il voto, frutto di un acceso dibattito tra legislatori, che vogliono combattere il riciclaggio, e operatori del mercato delle criptovalute, preoccupati per i risvolti negativi, ha anche sentenziato l'obbligo per le aziende a ottenere le informazioni personali degli utenti (il cosiddetto KYC, know-your-customer).

Le reazioni degli operatori del settore non si sono fatte attendere, con l'amministratore delegato di Coinbase che definisce la nuova legislazione anti-privacy e anti-innovazione, e che discrimina le criptovalute.

Ora la legge deve superare una fase di revisione, con l'assemblea che si riunirà in sessione plenaria tra un paio di mesi. Secondo alcune voci all'interno del Consiglio e della Commissione europei, c'è un certo ottimismo che verranno apportate delle modifiche, soprattutto legate a possibili violazioni della privacy e a rischi per la sicurezza. Tra i contrari alla legge, Markus Ferber del PPE trova le nuove regole totalmente sproporzionate in quanto vietano di fatto l'utilizzo dei portafogli unhosted.

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