I leaker di Twitter non sono affatto d’accordo sul futuro dei prossimi Apple Glass

Giovanni Bortolan

Il mondo dei leaker, se osservato bene, può riservare numerosi episodi interessanti. Il poter sapere in anticipo ciò che il mercato ha (o non ha) in serbo per noi è senza dubbio un tipo di informazione importante, ma se ci limitassimo solo a quelle ci perderemmo dialoghi come quello tra Jon Prosser e Mark Gurman nel contesto degli Apple Glass.

Da giorni infatti (da anni in realtà) si sta parlando di un possibile approdo sul mercato dei tanto discussi occhiali AR smart di Apple, chiamati per comodità Apple Glass. Jon Prosser, uno dei principali sostenitori di questa faccenda, ha recentemente affermato su Twitter come Apple sia al lavoro addirittura ad una variante speciale e limitata del prodotto, in memoria di Steve Jobs.

Il leaker sarebbe addirittura stato in grado di vedere un prototipo fisico di tale prodotto, a sua detta estremamente simile ad un paio di classici Ray-Ban Wayfarers. Negli scorsi giorni Prosser si è lanciato in una disamina delle caratteristiche dei futuri Apple Glass, che includerebbero uno “schermo” per ciascuna lente (anche graduate, a prezzo maggiore), il sensore LiDAR ma nessuna fotocamera per questioni di privacy.

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La risposta a tutto ciò non è tardata ad arrivare, in quanto Mark Gurman (Bloomberg) ha definito senza mezzi termini tutte le informazioni date da Prosser come completa finzione. In seguito ha poi puntualizzato quella che secondo le sue fonti è la realtà dei fatti (ricordiamo che Gurman ha un buon trascorso nell’ambito dei leak sui piano di Apple): il primo dispositivo ad uscire in questa categoria sarà un visore AR/VR (N301), inizialmente pensato per il 2020 e poi posticipato al 2021. I fantomatici occhiali AR (N421) arriveranno solamente a cavallo tra il 2022 e il 2023.

 

Via: MacrumoursFonte: Twitter