L’IoT in Italia ha rallentato nel 2020, ma l’industria ci punta ancora forte

Filippo Morgante

Durante il convegno “L’Internet of Things alla prova dei fatti: il valore c’è, e si vede!” tenutosi online qualche giorno fa, l’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato i dati del 2020 relativi all’utilizzo di questa tecnologia in Italia.

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Le connessioni IoT attive in Italia hanno raggiunto quota 93 milioni, ma l’emergenza dovuta al Covid19 ha fermato la costante e significativa crescita fatta registrare dall’IoT negli ultimi anni. Il valore del settore nel 2020 si è infatti attestato sui 6 miliardi di euro, con una flessione del 3% rispetto all’anno precedente. La spesa si è suddivisa equamente tra i dispositivi che sfruttano connettività cellulare e quelli che utilizzano altre tecnologie di comunicazione come ad esempio le Low Power Wide Area (LPWA). Una significativa spinta è arrivata però dai servizi collegati agli oggetti connessi, il cui valore di 2,4 miliardi di euro suggerisce una crescita del 4%.

Il settore a farla da padrona in quanto ad applicazioni dell’Internet of Things è stato sicuramente quello dello Smart Metering & Smart Asset Management (25% del valore totale), seguito da Smart Car e Smart Building. A crescere maggiormente rispetto all’anno precedente sono invece stati Smart AgricoltureSmart Logistics e le soluzioni smart per la fabbrica.

“Il 2020 è stato un anno importante per l’Internet of Things in Italia: la crescita della cultura digitale delle imprese ha favorito lo sviluppo di una maggiore consapevolezza dei costi e dei benefici abilitati dalle tecnologie IoT per cittadini, aziende e PA, sia in termini economici che ambientali e di riduzione del rischio. Questi benefici evidenziano come l’IoT possa avere un ruolo chiave nella trasformazione digitale del paese”

Angela Tumino - Direttore Osservatorio Internet of Things

Infine, per quanto riguarda l’Industrial IoT, si può dire che si sia ridotto il divario tra grandi aziende e PMI in termini di consapevolezza (-5%) e propensione (-6%) all’innovazione in ottica 4.0, ma mentre il 94% delle grandi aziende conosce le soluzioni IoT per l’industria 4.0 e il 68% ha avviato almeno un progetto, fra le PMI solamente il 41% ne ha sentito parlare e appena il 29% ha attivato iniziative.

Via: ipresslive