Logitech sta lavorando a una tastiera per la realtà virtuale (video)

Leonardo Banchi

Se c’è una cosa che la realtà virtuale ci ha insegnato, questa è sicuramente che le periferiche tradizionali non sono adatte per interagire con il “mondo” che si nasconde dietro al visore. Per questo sono nate idee originali come i controller di HTC Vive Oculus Touch, che però mostrano tutte le loro lacune quando c’è bisogno di scrivere un testo più o meno lungo.

Per questo Logitech ha avviato una collaborazione con HTC, finalizzata proprio alla creazione di una tastiera adatta alla realtà virtuale, che consenta di avere anche all’interno del visore i riferimenti necessari per scrivere senza difficoltà.

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Lo sviluppo ha portato al lancio di BRIDGE SDK, un kit per sviluppatori attualmente disponibile solo per HTC Vive, che comprende una tastiera da gaming Logitech G, un accessorio che permette di abbinarle correttamente il Vive Tracker e il software necessario per mettere in comunicazione il tutto.

Il funzionamento sembra molto semplice: collegando i tre oggetti è possibile portare la tastiera all’interno del mondo virtuale, guadagnando però così molte altre possibilità, con le quali gli sviluppatori potranno sbizzarrire le proprie idee: pur mantenendo il feedback tattile necessario per scrivere correttamente, infatti, la tastiera potrebbe diventare all’occorrenza un metodo di input diverso a seconda dell’app in uso (immaginatela ad esempio personalizzata per un videogioco, oppure trasformata in una palette per la scelta dei colori all’apertura di un software di disegno).

Vincent Tucker, direttore del settore Innovazione e Strategia di Logitech, ha commentato positivamente i passi avanti fatti nello sviluppo dell’SDK, evidenziando come il team sia riuscito anche a visualizzare le mani dell’utilizzatore usando il sistema di tracciamento di HTC Vive. Il piano adesso è quello di distribuire 50 esemplari del kit nella prima tranche (al prezzo di 150 $ ciascuno), per poi ampliare la produzione se si verificherà un interesse diffuso, e ottenere così il feedback più ampio possibile per questa fase di test.

Via: Neowin