L’Unione Europea proibirà il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici? (foto)

Matteo Bottin Ovviamente non parliamo di quello dei nostri smartphone

Ormai nelle nostre città troviamo telecamere di sicurezza ad ogni angolo. Sebbene queste siano utilizzate prevalentemente per questioni di monitoraggio, è possibile che il filmato venga utilizzato per riconoscere, in tempo reale, le persone che entrano nell’inquadratura.

Proprio per evitare un abuso di questa tecnologia, l’Unione Europea starebbe pensando di proibirla nei luoghi pubblici fino a 5 anni. Per farlo è stato creato un documento lungo 18 pagine nel quale è indicato un periodo di divieto che potrebbe durare dai 3 ai 5 anni.

Ci sono ovviamente delle eccezioni, ma riguardano progetti di sicurezza o applicazioni di ricerca e sviluppo. È necessario quindi creare delle regole che permettano di utilizzare questa tecnologia in maniera oculata.

Ovviamente parliamo del riconoscimento facciale a larga scala, ovvero quello rivolto a sistemi di videosorveglianza installati in luoghi pubblici. I nostri smartphone, quindi, potranno continuare a leggerci il volto ogni volta che vorremo sbloccarli.

Via: BBC